Riapre la Villa delle Rose Ora via ai grandi concerti

Pronto il parco in centro: domani il taglio del nastro e poi i big delle Feste Ma i lavori da 1,6 milioni non sono ancora finiti. Verna: «L’area è già fruibile»
LANCIANO. Il palco montato all’interno della cavea, gli ultimi ritocchi al verde e alla pista ciclopedonale. È tutto pronto per la riapertura domani del parco Villa delle Rose. Dopo due anni di lavori, 1.650.000 euro spesi (un milione della Regione e 650mila del Comune), Lanciano ha un’area verde con percorso ciclopedonale in centro e la zona destinata ai grandi eventi. Un’area che torna al suo nome: Villa delle Rose. Nessun Central Park, ma neanche l’intitolazione al compianto ex vice sindaco Pino Valente a cui però sarà dedicata una targa. «Su richiesta del gruppo Progetto Lanciano e in condivisione con l’amministrazione comunale, sarà apposta all’ingresso una targa per ricordare Pino», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «perché è sua l’idea di trasformare l’ex ippodromo in un parco aperto a tutti e ai grandi eventi e suo l’ottenimento dei fondi del Masterplan. Pino ha lavorato al progetto dal 2011, poi lo ha messo su carta, con i tecnici dell’assessorato, nel 2016, e ha trovato i soldi. Non possiamo intitolarlo a lui perché non sono trascorsi 10 anni dalla morte come richiede la legge, ma poniamo le basi per una futura intitolazione».
La targa sarà scoperta alle 20.30, a seguire ci sarà il concerto straordinario, gratuito, dell’orchestra del Cinquantenario dell’Estate Musicale Frentana. «Domani, 8 settembre, giorno del Dono alla Madonna del Ponte (che per il secondo anno non sarà effettuato per le norme anti Covid, ndc), restituiremo alla città il Parco Villa delle Rose. Lo faremo con un concerto speciale, “La Musica in Dono” dell’Emf», annuncia il sindaco Mario Pupillo. «Dedicheremo a Pino Valente una targa in memoria del suo impegno di amministratore per questo luogo, per cui ha profuso energie e determinazione poi raccolte dal Masterplan della giunta regionale a guida Luciano D’Alfonso. Uno spazio, proprio come lo avevamo immaginato con Pino, destinato all’utilizzo quotidiano delle persone, al sicuro dal traffico, con spazi strappati al degrado di decenni di incuria. Ma soprattutto un’area in grado di ospitare grandi eventi di livello nazionale e non solo». E al battesimo di domani seguiranno gli spettacoli delle feste di settembre: Enrico Brignano (10 settembre), Max Pezzali (14 settembre), Gaia e Aka7even (15 settembre), Niccolò Fabi (16 settembre) e Manu Chao (17 settembre).
Ma i lavori, iniziati l’ 8 ottobre 2019 non sono del tutto finiti. «Mancano delle parti del 2° e ultimo stralcio del progetto di sicurezza integrata che riguarda la cartellonistica e l’antincendio del versante della cavea», dice Verna , «ma il parco è pienamente fruibile. Tutte la parti dei primi due lotti dei lavori, dei gradoni e dell’area sono finiti. Bonifica e rimozione dei vecchi box dei cavalli, dell’amianto, le nuove luci e gli impianti, la pista ciclopedonale, la rimozione del campo Esposito, il corridoio che collega il Corso all’ex Torrieri, le recinzioni, i cancelli. Il parco torna alla città”.

