Riapre lo stadio Biondi, è festa: torna il pubblico sulle tribune

Dopo un mese e mezzo di attesa l’impianto è pronto: in campo i rossoneri sfidano il Pontevomano Risolto il caso dei permessi mancanti: via libera per la certificazione antincendio. Biglietti in vendita
LANCIANO. Dopo un mese e mezzo di attesa riapre finalmente al pubblico lo stadio Guido Biondi. Mercoledì scorso è arrivato il via libera per la certificazione antincendio, che dal 2016 in poi non è stata più verificata dai dirigenti che hanno gestito la società rossonera. Oggi i tifosi possono così tornare ad assistere a un incontro di calcio: alle 14.30 è in programma la partita tra Lanciano e Pontevomano, valida per la dodicesima giornata del campionato di Eccellenza. Fin da giovedì è stata attivata la prevendita al bar Micolucci di viale Cappuccini e da Venditti in corso Trento e Trieste. I biglietti per la tribuna costano 12 euro (8 euro ridotti per donne e over 65), mentre per la curva sud il prezzo è fissato a 7 euro ed entrano gratis i minori di 12 anni. I tagliandi inoltre possono essere acquistati anche all’ingresso dello stadio.
Per festeggiare il ritorno del pubblico sulle gradinate, è stata organizzata una breve cerimonia simbolica prima dell’incontro: Danilo Ranieri, vicesindaco e assessore allo Sport, isserà sui pennoni dietro la porta dal lato della curva sud la bandiera del Comune e quella del club. Si conclude così una piccola odissea cominciata a fine settembre quando, all’indomani della gara con la Virtus Cupello, erano cominciate le verifiche sulla certificazione antincendio. Il direttore generale del Lanciano, Paolo Iapaolo, nei giorni scorsi ha chiarito che le revisioni, che andavano fatte ogni sei mesi, non erano mai state fatte negli ultimi cinque anni, quando i presidenti del club erano stati Fabio De Vincentiis e, nell’ultima stagione, Cristina Chiaretti. La società, acquisita in estate dai fratelli Alessandro e Massimiliano Pincione, ha iniziato le verifiche sugli impianti. E qui sono iniziati problemi a catena e costi aggiuntivi. Ad esempio, alla riattivazione dell’impianto idrico, le tubature sono saltate in sei differenti punti, mentre infiltrazioni d’acqua hanno mandato in tilt l’impianto elettrico. I vari contrattempi hanno costretto il Lanciano a sostenere spese per oltre seimila euro, e a giocare a porte chiuse quattro partite. Tra queste ci sono state le gare con Avezzano e Giulianova, dalle quali ci si aspettava un buon riscontro di pubblico e, soprattutto, dei buoni incasso. Incassi che ora il Lanciano si augura di recuperare almeno in parte sfruttando il buon momento della squadra allenata da Stefano Bellè, che ha conquistato sette punti nelle ultime tre giornate, riportandosi a 4 punti dalla zona play off e a 7 dal primo posto.

