«Riaprire Rianimazione» La mozione in consiglio

La proposta della minoranza inserita nell’ordine del giorno della prossima seduta Spariti 4 dei 6 posti totali, Verna: «Senza quel reparto il nostro ospedale muore»
LANCIANO . Approderà in consiglio comunale il prossimo 13 novembre la mozione sulla riapertura della rianimazione dell’ospedale Renzetti proposta dalla minoranza. Il via libera dopo la riunione dei capigruppo con la presidente del consiglio comunale Gemma Sciarretta mercoledì sera. E sarà in realtà una due giorni dedicata alla rianimazione perché se mercoledì il problema del reparto «cancellato di fatto» arriva in consiglio comunale, martedì 12 novembre sarà discusso in consiglio regionale. Ci sarà infatti l’interpellanza del consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) in cui chiede al presidente Marco Marsilio e all’assessore alla salute Nicoletta Verì tempi e fondi previsti per la ristrutturazione dell’Utic, e tempi per il ripristino della rianimazione. Perché si parlerà di Utic? Perché è lo spostamento dell’Utic dall’attuale sede non a norma nei locali ristrutturati della rianimazione ad aver cancellato “di fatto” l’unità che dei 6 letti che aveva ne conserva solo due nel blocco operatorio, gli altri 4 sono stati spostati a Chieti. «Siamo felici che si possa discutere la mozione», dice il consigliere Giacinto Verna (Azione). «La rianimazione va riaperta, senza l’ospedale muore». E nella mozione i consiglieri di opposizione Leo Marongiu, Rita Aruffo, Dora Bendotti, Davide Caporale, Piero Cotellessa, Lorenzo Galati, Sergio Furia, Marusca Miscia e Giacinto Verna chiedono anche «che l’amministrazione metta in campo ogni azione, anche di carattere legale, interessando la Procura se necessario, per bloccare il provvedimento della direzione Asl in contrasto con la legge regionale sulla rete ospedaliera che prevede il Renzetti Dea di 1° livello e l’atto aziendale. Bisogna valutare se questo taglio possa anche configurare ipotesi di interruzione di pubblico servizio, essendoci reparti strettamente connessi alla piena attività della Rianimazione come le chirurgie, il punto nascita e la stroke-unit neurologica e perché così si allungano i tempi per il raggiungimento del reparto di rianimazione più vicino negli ospedali di Chieti o Vasto, di fatto provocando un’ulteriore criticità alle zone interne del Sangro/Aventino». Discussione in attesa del consiglio straordinario sulla sanità che era stato proposto dalla stessa maggioranza nel luglio scorso. «La maggioranza l’ha fatto a porte chiuse», bacchetta la minoranza riferendosi alla riunione fatta venerdì 25 ottobre a Palazzo di Città dal sindaco e la sua maggioranza con il presidente Marsilio, la Verì e la direzione Asl. «Il prossimo 13 novembre ci sarà la mozione», precisa il presidente del consiglio comunale Sciarretta, «per quanto riguarda la riunione con il presidente Marsilio è stata strumentalizzata. Non è stata convocata con largo anticipo ma all’ultimo minuto. Ad ogni modo ricordo che “incontri propedeutici” su alcuni problemi sono stati sempre fatti; anche ad esempio sull’acqua la maggioranza ha incontrato spesso il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe e i tecnici, ma il consiglio comunale straordinario sulla crisi idrica c'è stato lo stesso. Anche quello sulla sanità si farà, anche se far coincidere gli impegni di tutti non sarà facile. Mercoledì decideremo in consiglio, assieme, come muoverci». Sciarretta invita i cittadini a seguire il consiglio sul sito del comune, non sul canale YouTube ma su Digital democracy.

