«Riaprite l’ufficio postale chiuso da 7 mesi»

7 Maggio 2022

Guardiagrele. Appello da Villa San Vincenzo: il servizio interrotto dopo il raid della banda dell’esplosivo

GUARDIAGRELE. Chiedono la riapertura in tempi rapidi dell’ufficio postale, i residenti di contrada Villa San Vincenzo di Guardiagrele. Il servizio, in seguito al raid di una banda dedita ai furti con l’utilizzo dell’esplosivo - la deflagrazione causò anche un incendio - è chiuso dallo scorso 2 ottobre, giorno dell’assalto al Postamat dal quale sparirono circa 30mila euro. Sette mesi di sospensione di un servizio essenziale in cui sono emerse tante difficoltà legate agli spostamenti dei residenti più anziani poiché devono andare fino al centro storico di Guardiagrele, a dieci chilometri di distanza, anche se hanno un sportello a loro dedicato. Ma sono evidenti anche i disagi conseguenti alla indisponibilità del servizio Postamat per il prelievo del contante. In più occasioni i residenti hanno sollecitato i lavori di riattivazione del servizio ma senza esito.
«L’estensione del territorio di Guardiagrele è rilevante», dicono Veronica Canzano e Nobile Ranieri in rappresentanza dei residenti, «e la posizione dell’ufficio postale di Villa San Vincenzo risulta comoda e di facile accesso anche per gli abitanti di altre contrade come San Domenico, San Biase, Colle Bianco, Ciommi, Melone, di quelli di Ascigno di Casoli e del confinante Comune di Sant’Eusanio del Sangro, il cui ufficio postale è aperto solo tre giorni alla settimana. Le Poste di Villa San Vincenzo soddisfano le esigenze di quasi 600 famiglie e di una categoria eterogenea di utenti, tra i quali imprese, professionisti, artigiani, imprenditori agricoli, pensionati, commercianti. Nel territorio, infatti, ci sono oltre 40 imprese private tra esercizi commerciali, aziende agricole, agriturismi, bed&breakfast, parrucchieri, estetiste, macellerie, imprese metalmeccaniche, di meccanica di precisione, esercenti attività di ristorazione, attività di lavorazione del vetro e del legno, produzione di miele, trasporti, lavorazione del latte e del settore lattiero-caseario, oleifici, bar, oltre ad alcuni professionisti come avvocati, commercialisti, ingegneri. In ultimo», concludono Canzano e Ranieri, «va considerato che l’ufficio postale ha, per i servizi offerti, importanza nell’economia delle zone interessate, rivestendo rilevanza anche a livello sociale poiché costituisce l’unico riferimento economico-finanziario esistente nella zona. Chiediamo pertanto una pronta e sollecita riapertura dell’ufficio postale». (r.o.)
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