Riattivata la commissione pari opportunità

Chieti, tra i membri anche gli uomini. Zappalorto: «Servono più azioni rivolte alle donne svantaggiate»
CHIETI. Sarà riattivata la commissione delle pari opportunità e steso il nuovo regolamento sulle funzioni dell’organismo, nonché sulle linee guida relative alla promozione e sensibilizzazione sulle tematiche di genere. Il testo, fa sapere la giunta, arriverà a breve in sede di commissione per gli adempimenti per poi passare all’approvazione in consiglio comunale. «Più di un anno fa», spiega l’assessore alle pari opportunità Chiara Zappalorto, «abbiamo approvato in giunta una delibera per l’attivazione di politiche sulla parità di genere e per l’assunzione del bilancio di genere, una scelta finalizzata ad adeguare gli standard della città e a sostenere una serie di azioni rivolte alle donne che sono fra i soggetti più svantaggiati, oggi anche a fronte delle conseguenze sociali dell’emergenza pandemica, vista pure la mancanza di una normativa regionale sulla parità salariale».
La proposta del nuovo regolamento è stata depositata in presidenza già il 21 luglio dalla consigliera Barbara Di Roberto. «L’iniziativa», commenta Di Roberto, «nasce dalla necessità di rivedere una vecchia concezione del ruolo e della funzione della commissione comunale che, ad esempio, tra le altre cose obsolete, non prevedeva la partecipazione di uomini nella sua composizione: fatto questo sicuramente superato dalla considerazione che le pari opportunità riguardano il genere e che essa non può che farsi anche con il contributo degli uomini, sicuramente di quelli che hanno chiara la constatazione di quante diversità esistano tra gli uomini e le donne, ad esempio sul piano della retribuzione lavorativa, nonostante l’imponente legislazione statale e sovranazionale volta al suo riequilibrio». Il testo della delibera, come previsto da regolamento di consiglio comunale, dovrà ricevere il supporto degli uffici deputati e dovrà seguire gli iter dovuti anche all’interno della commissione competente per un parere formale. «Sarà ulteriormente sviluppata nell’ottica e nell’indirizzo politico già dato dall’assessorato», prosegue Di Roberto. Filone già portato avanti anche con il voto favorevole del consiglio per l’intitolazione simbolica dell’ufficio di presidenza all’onorevole Nilde Iotti, prima presidente donna della camera dei Deputati. «Se la parità di genere e uomo donna non si può fare senza gli uomini», conclude la consigliera, «l’amministrazione e la politica non può che farsi con l’imprescindibile contributo dato dal valore, inteso nel suo senso più ampio e generale, delle donne». (e.g.)
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