Ribassi sospetti, Asl congela bando del trasporto-malati

16 Ottobre 2016

È un affare da 10 milioni di euro in 3 anni i cui termini sarebbero scaduti domani Taglieri (Nusing Up) aveva segnalato prezzi al di sotto delle soglie minime

LANCIANO. “Si comunica la sospensione temporanea della procedura relativa a servizi di trasporto sanitario e non, in accordo quadro. Faranno seguito le relative pubblicazioni di legge e la comunicazione di riavvio della procedura”. È la breve nota con cui la Asl, sul proprio sito, nello spazio dedicato ai bandi e concorsi, ha avvisato che la gara per i trasporti sanitari all’interno della provincia è stata sospesa. La gara, da 10 milioni di euro per tre anni, pubblicata a luglio, scadeva domani. L’azienda sanitaria guidata dal manager Pasquale Flacco ha così deciso di fare delle verifiche dopo le richieste di annullamento avanzata nei giorni scorsi da Francesco Taglieri, del sindacato degli infermieri Nursing Up che seguiva quelle fatte dall’Ats che riunisce sei associazioni/cooperative che si occupano di trasporti di emergenza e urgenza: cooperativa Croce Gialla, Croce Azzurra, Croce Rossa comitato locale di Lanciano, Croce Rossa comitato di Chieti, Croce Arcobaleno e Valtrigno associazione di protezione civile onlus che ne è capofila. L’appalto, di importo annuo di 3.514.850 euro oltre Iva di legge, è diviso in 28 lotti e va dal servizio di 118 al trasporto dializzati, interospedaliero, al trasporto sangue, ma per il sindacato stabiliva prezzi troppo bassi nelle varie basi d’asta.

«Prezzi, stranamente, al di sotto delle tabelle ministeriali che fissano i prezzi minimi a cui far riferimento», diceva Taglieri, «non consentono la copertura anche del solo costo del lavoro». E c’erano anche esempi concreti che evidenziavano che, ad esempio, il costo degli infermieri era 4 volte minore rispetto alle tabelle ministeriali, la metà il costo fissato per i rimborsi chilometrici. Ad esempio il lotto del “trasporto interospedaliero Lanciano”, prevede una tariffa giornaliera di base d’asta di 190 euro: per 3 ambulanze, 3 infermieri e 3 autisti che servono per assicurare il servizio, si parte da una tariffa oraria di 2,64 euro. Questo mentre un infermiere costa 7,58 euro l’ora.

Per quanto riguarda il rimborso chilometrico la base d’asta del bando è di 0,30 euro/ km con paziente a bordo, mentre Taglieri evidenziava che attualmente il rimborso è di circa 50 centesimi a chilometro e che nella realtà bisognerebbe salire a oltre 60 centesimi. Prezzi che facevano scendere la qualità del servizio offerto.

«C’erano anche altre richieste, come la possibilità di seguire altre procedure e accordi», spiegano dalla Asl, «così, per la massima trasparenza e collaborazione, per evitare futuri contenziosi e assicurare il servizio migliore si è deciso di sospendere la gara, fare delle verifiche e poi riaprila».

©RIPRODUZIONE RISERVATA