Ribka parla dell’immigrazione

8 Marzo 2015

La scrittrice eritrea Sibhatu è ospite dell’iniziativa organizzata dalla Caritas

CHIETI. Due giorni in compagnia della scrittrice di origine eritrea Ribka Sibhatu, che sarà ospite della Caritas diocesana per parlare di migrazioni forzate, profughi e viaggi della speranza. «Chieti si conferma città dell’integrazione», dicono dalla Caritas gli organizzatori degli incontri, «Ribka Sibhatu verrà a spiegarci i motivi che sono all'origine di questi viaggi. Una grande percentuale di chi sbarca in queste ore sulle nostre coste giunge dal corno d'Africa, in particolare dall'Eritrea. Scopriremo le motivazioni e le cause che sono alla base di queste scelte così difficili e rischiose».

La donna potrà portare anche una testimonianza diretta di cosa significa essere costretti ad abbandonare il proprio paese d’origine. Ribka Sibhatu è nata ad Asmara, in Eritrea, nel 1962. A causa della dittatura, dopo essere stata imprigionata e aver subito torture, è stata costretta a lasciare il suo paese e ad andare a vivere in Etiopia. In seguito si è trasferita in Francia, ma da alcuni anni si è stabilita a Roma. Attualmente è ricercatrice in Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza ed è esperta di cultura orale eritrea.

La visita della scrittrice in Abruzzo inizia con l’incontro di lunedì pomeriggio a Vasto (ore 17.30 presso la Domus Pacis) intitolato "Nuovi stili di vita e migrazioni". Martedì la donna sarà a Chieti, alle 10 presso l'Istituto tecnico "Galiani-De Sterlich" in aula magna per parlare con gli studenti "Migrazioni e diritti umani" e alle 15.30, infine, a Ripa Teatina, presso l’istituto comprensivo di Ripa e Torrevecchia, per affrontare il tema "Migrazioni, intercultura e diritti umani" con docenti, genitori e cittadinanza.