Ricatta e pedina la ex amante per 4 mesi

11 Agosto 2018

Un 33enne minaccia di rivelare al marito la storia extraconiugale, ma lei lo denuncia e scatta il divieto di avvicinamento

CHIETI. Una relazione d’amore di pochi mesi, da febbraio a maggio di quest’anno, scatena l’inferno nella vita di una trentatreenne della provincia di Chieti.
Quando lei decide di troncare la storia extraconiugale, lui, pugliese di 33 anni domiciliato a Francavilla al Mare, non si rassegna e inizia a perseguitarla. Non le dà più un attimo di respiro: telefonate a tutte le ore, messaggi telefonici a valanga, pedinamenti e, in un caso, anche il danneggiamento dell’auto di lei. E poi la minaccia di raccontare tutto a suo marito, rendendo pubblica la relazione segreta.
Adesso però l’uomo dovrà restarle a distanza e non potrà più comunicare con lei né con la sua famiglia per ordine del giudice Isabella Maria Allieri.
I due, lei sposata e in cerca di lavoro, lui con una storia finita alle spalle e in cerca di lavoro, si sono incontrati grazie a un’occasione di un possibile impiego. Il lavoro non l’hanno trovato, ma è partita invece la relazione sentimentale. Finché lei, dopo meno di quattro mesi, ha deciso di chiuderla.
Lui, però, non ha voluto arrendersi. Oltre alle telefonate e agli sms minatori, la donna se lo ritrovava dappertutto. Anche sul posto di lavoro. Lei inizia così al vivere con il terrore di vederselo sbucare all’improvviso da qualche parte. Un giorno trova anche la ruota della sua auto a terra: guardando bene si accorge che qualcuno l’ha bucata volontariamente.
Le minacce di spiattellare tutto al marito ignaro iniziano poi a trasformarsi in realtà quando lui avvicina alcuni familiari di lei e racconta di quella storia che nella sua mente non avrebbe mai dovuto finire. Lei decide di anticiparlo, confessando tutto al coniuge. Ma neanche questo riesce a fermare l’ossessione che il pugliese ha sviluppato per lei.
A quel punto lei decide che per uscire fuori da quell’incubo non può fare altro che denunciare. E così va alla Polizia.
Parte l’indagine della Squadra mobile diretta da Miriam D’Anastasio e dal vice Bruno Gasbarri e la storia raccontata dalla donna risulta vera.
Gli agenti della seconda sezione della Squadra mobile scoprono anche che l’uomo ha una recidiva infraquinquennale sempre per stalking, ed è anche finito ai domiciliari a causa di un’altra relazione finita male. A questo punto il gip Allieri non ci mette molto a firmare il provvedimento di divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi familiari più stretti, nonché il divieto assoluto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo. Provvedimento notificato nel pomeriggio di mercoledì all’interessato. (a.i.)
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