Ricercato per abusi sessuali, preso
Era fuggito da Milano: bloccato a Vasto vicino a una pescheria
VASTO. Da ben 17 giorni aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essersi allontanato dalla casa di Milano dove stava scontando una pena di due anni e mezzo agli arresti domiciliari. La polizia, ieri mattina, lo ha fermato vicino ad una pescheria del centro di Vasto. M.C., 50enne di origine lombarda, è stato arrestato e portato nella casa circondariale di Torre Sinello a Punta Penna.
«Deve scontare», fa sapere il dirigente del commissariato, il vice questore aggiunto Fabio Capaldo, «una condanna alla pena principale di 2 anni, 5 mesi e 27 giorni di reclusione per violenza sessuale aggravata, commessa in danno di minori, oltre al divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori per un anno. C'è poi il divieto di svolgere lavori che prevedono contatto con minori per 12 mesi e l’obbligo di informare gli organi di pubblica sicurezza sempre per un anno». Dal 28 ottobre non si avevano più notizie dell’uomo. Il cinquantenne, con precedenti di polizia per violenza sessuale, rapina, lesioni personali dolose, evasione, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità e su qualità personali proprie e di altri, era ricercato in particolare nel Vastese perché a Vasto risiede un suo familiare. Dal giorno dell’evasione, gli agenti del commissariato hanno avviato controlli e appostamenti vicino alla casa dei parenti di M.C., senza notare però nulla di strano. Ieri mattina gli uomini del settore Anticrimine hanno esteso le ricerche in centro. Poco dopo, nei pressi di una pescheria, hanno notato un uomo molto somigliante al ricercato. Gli agenti si sono avvicinati e qualificati. M.C., alla vista dei tesserini, non ha opposto resistenza. Ha ammesso le proprie responsabilità e ha seguito i poliziotti negli uffici di via Bachelet. (p.c.)

