Riconoscimento Unesco per la tesi sulla Via Verde

19 Luglio 2018

Neolaureata di Fallo vince la competizione internazionale per giovani architetti Mantelli: ecco come la pista ciclabile diventerà volano di sviluppo per il territorio 

CHIETI. Un’altra giovane eccellenza dell’università d’Annunzio si impone a livello internazionale. È una neo laureata in Architettura la vincitrice del prestigioso concorso internazionale di progettazione promosso dall’Unesco. Maura Mantelli, teatina originaria di Fallo, ora pescarese d’adozione, è stata selezionata come prima assoluta ex-aequo nella competizione internazionale di progettazione per giovani architetti e ingegneri under 40, promossa dall’Unesco - Section Landscape, Culturale heritage and territorial governance- sul tema “Il confine evanescente tra il già fatto e il da farsi”.
La Mantelli ha partecipato con la sua tesi di laurea, della quale è stato relatore il professor Paolo Fusero direttore del dipartimento di Architettura, che aveva come oggetto la Costa dei Trabocchi e, in particolare, le opere aggiuntive da predisporre per far diventare il progetto di pista ciclabile, attualmente in cantiere, un vero e proprio corridoio ecologico competitivo a livello europeo e generatore di nuove economie territoriali.
«Possono le reti del passato diventare matrici insediative dei territori europei alla pari delle altre reti infrastrutturalidel passato?» Questa la domanda che la neolaureata ha posto all’inizio del suo lavoro e a cui ha cercato di rispondere attraverso la sua brillante tesi sulla slow mobility, la mobilità lenta, come volano di sviluppo per tutto il territorio.
La cerimonia di premiazione è avvenuta nei giorni scorsi nell’aula magna del complesso monumentale di S. Chiara a Napoli, alla presenza di Ana Luiza Thompson-Flores, direttrice dell’Unesco Regional Bureau for Science and Culture in Europe. Oltre al premio in denaro, il progetto vincitore e quelli menzionati avranno diritto ad essere pubblicati nel prossimo numero della rivista di classe-A “Abitare la Terra”. La neo laureata e neo vincitrice, tra l’altro, è già attivamente impegnata nella predisposizione di alcuni qualificati dossier curati dal dipartimento di Architettura della “d’Annunzio”.
«Fatti concreti come questo», commenta con soddisfazione il professor Fusero, «si inseriscono positivamente a sostegno del grande sforzo che il nostro ateneo sta compiendo per emergere a livello internazionale. Su questi fatti, solo su questi è concentrata la nostra attenzione e sono rivolte le nostre migliori energie». (a.i)