Riconversione dell’ospedale Cittadini in piazza per dire no
ATESSA. È stata organizzata per sabato, dal “Comitato in difesa del territorio”, una manifestazione in difesa dell’ospedale San Camillo. L’inizio del corteo è previsto alle 8,30 da piazza Garibaldi;...
ATESSA. È stata organizzata per sabato, dal “Comitato in difesa del territorio”, una manifestazione in difesa dell’ospedale San Camillo. L’inizio del corteo è previsto alle 8,30 da piazza Garibaldi; la conclusione si avrà di fronte all’ingresso del presidio atessano. Il Comitato ha invitato tutte le attività commerciali di Atessa a rimanere chiuse fino alle 11, in segno di protesta.
«Siamo stanchi delle promesse! Chiude, non chiude, si ristruttura», affermano i responsabili del Comitato, «noi cittadini ci sentiamo presi in giro, chiediamo che finalmente si facciano i fatti e che chi ci governa tenga conto delle esigenze della collettività nel prendere le decisioni. L’ospedale è l’azienda più grande del centro del paese, se chiude tutta l’economia locale ne risentirà. Chiuderlo o destinarlo al nulla è un doppio colpo per i cittadini tutti, non solo atessani, che usufruiscono del San Camillo e per il paese. Dobbiamo farci sentire tutti».
La speranza è che non ci siano defezioni di sorta per la manifestazione di sabato. Venerdì scorso, sempre organizzata dal Comitato, si è svolta una fiaccolata di fronte al San Camillo. I cittadini si stanno mobilitando dopo la notizia della chiusura dell’ospedale di Atessa, che l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, ha poi chiarito essere una riconversione entro l’estate in ospedale di comunità. Debora Fioriti, portavoce del Comitato, in quell’occasione ha detto: «I cittadini molto delusi da tutta la politica, da cui non si sentono tutelati, da quella attuale e da quella passata perché sappiamo bene che questo è un processo iniziato all’incirca dieci anni fa ed è stato portato avanti a piccoli passi da tutti, togliendo a mano a mano un qualcosa per poi dover giungere alla chiusura». (m.d.n.)

