Riconversione della Golden Lady di Gissi Azienda metalmeccanica interessata al sito
GISSI. Dopo la delusione del vertice convocato nelle scorse settimane al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, l’assessore regionale e vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, sta...
GISSI. Dopo la delusione del vertice convocato nelle scorse settimane al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, l’assessore regionale e vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, sta portando avanti con estrema discrezione ma altrettanta tenacia una trattativa in sede locale per riuscire a raggiungere un accordo con l’azienda metalmeccanica interessata a rilevare il sito della ex Golden Lady per la vicinanza con la zona della Val di Sangro e con lo stabilimento della Sevel che produce i furgoni Ducato. L’assessore Lolli ha promesso di fornire notizie ai lavoratori entro la prima decade di febbraio. «Siamo fiduciosi e aspettiamo la risposta dell’assessore Lolli», fanno sapere Cgil, Cisl e Uil. La partita si gioca in casa. Ma non solo. Qualche giorno fa, alla Camera dei deputati, il sottosegretario al ministero del Lavoro e alle politiche sociali, Luigi Bobba, ha risposto a una interrogazione presentata da Gianni Melilla, deputato di Sinistra, ecologia e libertà (Sel). Bobba ha assicurato che il ministero dello Sviluppo economico convocherà a breve un nuovo incontro per individuare, nell’ambito del lavoro di scouting attualmente in corso, nuovi soggetti industriali interessati alla reindustrializzazione del sito di Gissi. La Regione, dal canto suo, che segue costantemente la vertenza, ha assicurato l’utilizzo dei fondi comunitari europei per il progetto industriale e occupazionale che sarà oggetto del prossimo incontro tra governo, Regione e sindacati. Gli ex lavoratori della Golden Lady per il momento non si pronunciano. Aspettano notizie da Lolli, le più confortanti possibili. Troppe le illusioni, troppe le promesse non mantenute. «Ora è il tempo del disincanto», dichiarano alcuni operai. Stando ad indiscrezioni dal 20 dicembre proseguono incontri e trattative e la possibilità che si arrivi ad un accordo è concreta. «Aspettiamo fiduciosi», ripetono i lavoratori del sito produttivo di Gissi. (p.c.)

