Riconversione Golden Lady «Non c’è tempo da perdere»

Gissi, reazioni all’annuncio del subentro della Emarc con 70 operai su 380 Il sindaco: a luglio scadono gli ammortizzatori sociali, bisogna fare in fretta
GISSI. Riconversione dell’ex Golden Lady. Le notizie arrivate da Pescara non tranquillizzano affatto. «Sono sicuramente soddisfatto perché l’interessamento della società Emarc è stato confermato. Non lo sono perché 70 lavoratori tornano al lavoro ma per altri 300 fra poche settimane scadono gli ammortizzatori sociali. Non c’è più tempo da perdere», è il commento a caldo di Agostino Chieffo, sindaco di Gissi e in passato legale della Cisl e quindi profondo conoscitore di tutta la vicenda.
Servono risposte in tempi brevi. È necessario salvare i livelli occupazionali. Lo chiedono anche i sindacati ed è quello che si aspetta l’intero territorio. I sindacati sono sempre stati al fianco dei lavoratori ed hanno cercato di aiutarli in tutti i modi. E ora i lavoratori non possono più aspettare. «Sono con i lavoratori che per il momento restano fuori. A loro va tutta la mia solidarietà. Confido in un rapido piano industriale che salvi il numero maggiore di posti di lavoro», dice il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo. «Sono preoccupato per le conseguenze di carattere sociale che la vicenda potrebbe avere qualora non andasse in porto la riconversione completa», aggiunge il primo cittadino ricordando che a luglio scadono gli ammortizzatori sociali per buon parte dei 380 ex dipendenti Golden Lady.
Il fatto che il titolare della Golden Lady abbia deciso di investire ancora in Abruzzo ma a Basciano, nel Teramano e non a Gissi, dispiace. Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione e assessore regionale alle attività produttive, sta cercando di trovare altre soluzioni oltre alla Emarc (azienda multinazionale che lavora anche per la Sevel) per fare ripartire almeno metà dell’ex sito della fabbrica di calze. Fra 15 giorni ci sarà un nuovo vertice a Pescara, ma sul contenuto dell’incontro vige il più stretto riserbo.
La Regione ha messo a disposizione risorse e vantaggi per chi volesse rilevare parte della Golden Lady.
«Prima del prossimo incontro non ci saranno assemblee con i lavoratori», hanno spiegato i sindacati. «Discuteremo quando avremo un quadro più completo della situazione e saranno più chiare le altre soluzioni occupazionali accennate da Lolli», dice Giuseppe Rucci, segretario provinciale della Cgil al fianco dei lavoratori insieme a Franco Zerra (Cisl) e Arnaldo Schioppa (Uil). (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

