Ricordato l’eccidio del 1943 con le ricerche degli alunni

4 Dicembre 2016

GUARDIAGRELE. La cittadina ha ricordato ieri le vittime del 3 dicembre 1943, quando gli aerei anglo americani bombardarono il centro storico. Quel giorno, verso le ore 14,30 vicino a largo...

GUARDIAGRELE. La cittadina ha ricordato ieri le vittime del 3 dicembre 1943, quando gli aerei anglo americani bombardarono il centro storico. Quel giorno, verso le ore 14,30 vicino a largo Garibaldi, una bomba finì in un tunnel dove erano rifugiate 40 persone, nella deflagrazione vennero uccisi in 15. L’ordigno non risparmiò nemmeno due bambini. Altre 14 persone, trovarono poi la morte in altre zone del centro storico. Quei tragici fatti sono stati ricordati alla presenza del sindaco Simone Dal Pozzo, dagli alunni di elementari e medie che hanno letto una serie di testimonianze sull’eccidio. Filippo Di Pretoro, classe 1927, che nel 2008 raccolse i suoi racconti di guerra nel libro “Javème spicciate!” ha risposto alle domande ricordando che quel giorno perse la madre Marietta Masciarelli, 50 anni, e il fratello Candido, di 11. «Mio padre che fu ferito a un occhio», ha ricordato Di Pretoro, «rimase a vegliare i corpi dei famigliari per tutta la notte al buio, visto che non c’era nemmeno una candela. Il 5 i morti furono portati nei feretri al cimitero per essere sepolti il giorno dopo. La mattina del 6», ha ricordato Di Pretoro, «di loro però non c’era più nessuna traccia». (g.i.)

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