Ricorso a Mattarella sulla Ztl

Via Toppi, commercianti in rivolta: «Momento difficile, così ci tolgono il lavoro»
CHIETI. È via Toppi il cuore della rivolta contro le zone a traffico limitato controllate dalle telecamere. Lì venti commercianti e professionisti hanno firmato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ricorso chiede di cambiare gli orari di applicazione del divieto di transito della ztl (aperta a tutti solo dalle ore 6 alle 9 e dalle 16 alle 18), orari ridotti con la delibera del 19 aprile scorso. Col vecchio regolamento, invece, si poteva passare tranquillamente dalle ore 13 alle 18. I negozianti di vai Toppi, Porta Pescara e via Galiani sono insorti. Hanno prima scritto al sindaco Umberto Di Primio, il 23 luglio scorso, diffidando il Comune a rivisitare la delibera, cambiando gli orari e poi, sebbene il sindaco si fosse impegnato a tenere una riunione ad hoc lo scorso 12 settembre, hanno deciso di ricorrere anche al Capo dello Stato, altrimenti sarebbero scaduti i tempi tecnici per percorrere questa strada. «Fermo restando che il sindaco aveva detto che era disposto a rivedere la questione nella riunione del 12», spiega l’avvocato Alessandro De Iuliis che ha firmato il ricorso, «abbiamo voluto assicurarci una prudente tutela in sede paragiurisdizionale, solo per scongiurare la malaugurata e non creduta ipotesi che il consiglio comunale non rivisiti gli orari come da noi invocato».
Il ricorso si basa sulla tesi che non si possono uniformare gli orari delle ztl solo per esigenze tecniche (visto che il server che gestisce le telecamere non consente di differenziare gli orari da una ztl all’altra) e non per identiche esigenze di tipo urbano. Che in effetti non ci sono, perché via Toppi non è corso Marrucino. Senza contare che per via Toppi c’è «un’oggettiva difficoltà di agevole raggiungibilità pedonale», scrive il ricorso, «specialmente a causa di carenza di aree di parcheggio». Ed è proprio la mancanza di parcheggio che un po’ tutti rimproverano a chi ha voluto chiudere maggiormente le ztl. «Se avessero realizzato prima parcheggi e servizi, allora si poteva anche discutere di ztl così severe», dice l’ex consigliere comunale Lorenzo La Penna, titolare della caffetteria pasticceria Da Lorenzo, dove si può assaggiare il dolce tipico di Chieti, il Pan d’Achille, che si è inventato lui. «Questa strada è uno sbocco importante», continua, «non si può chiudere per così tanto tempo. Non si può continuare a togliere, senza dare nulla. Chieti in questo modo sta morendo». La pensa così anche Giuseppe Mancini del negozio di articoli per la fotografia S 80: «Prima ci dovevi dare i parcheggi e poi parlavamo di regole della ztl», dice, «e soprattutto avremmo gradito di essere quantomeno informati prima che si prendesse una decisione del genere. Così si darà il colpo di grazia a questa strada dove sta chiudendo tutto: dei 30 negozi, 20 sono chiusi. Non a caso il Comune ci ha messo pure la fontana che sembra una cassa da morto». La fontana è quella che si trova davanti alla farmacia Spatocco e, da quando è stata realizzata, non ha mai riscosso gran successo. Come non sono piaciuti i paletti di ghisa, che in tanti chiedono di togliere. Sulla mancata concertazione delle decisioni insiste anche Cristina Tiberio, del minimarket di via degli Agostiniani: «Nessuno ci ha detto nulla», dice, «e comunque è logico che impedendo alle persone di passare, ci tolgono il lavoro». «Sarebbe bastato mettere orari diversi, oppure chiudere solo ai mezzi pesanti», aggiunge Enrico Di Toro Mammarella, dello stesso minimarket. Persino i pedoni, che dovrebbero essere contenti di avere meno auto in giro, danno ragione ai commercianti: «Di sicuro hanno le loro ragioni», dice Daniel Di Vincenzo che abite nelle vicinanze, «e comunque credo che queste restrizioni possono essere anche inutili rispetto alle tante cose più importanti che ci sono da fare in città». C’è però anche una voce fuori dal coro: «Ben vengono le telecamere», dice Lorenzo Matteucci della Taverna di Bacco di via degli Agostiniani, «tanto Chieti finisce con via Toppi», aggiunge con rassegnazione.

