Ricorso ai giudici per salvare l’ospedale

Ortona lancia la sfida a D’Alfonso, il consiglio comunale (sindaco compreso) impugna i tagli alla sanità davanti al Tar
ORTONA. Una delibera per tentare il tutto per tutto. Il consiglio comunale di Ortona, nella seduta di giovedì, ha approvato all'unanimità la proposta presentata dal consigliere di Forza Italia, Tommaso Cieri, in rappresentanza dei gruppi di centrodestra, con la quale si decide di impugnare davanti al Tar i decreti n.55 del 10 giugno 2015 e n.79 del 21 luglio 2016 del commissario alla Sanità della Regione Abruzzo, aventi ad oggetto il riordino del sistema sanitario regionale. Sono disposizioni che secondo Cieri «demoliscono il presidio ospedaliero di Ortona, rendendolo avulso dal territorio e utilizzabile solo per interventi programmati».
L'obiettivo della delibera comunale è quello di mantenere efficiente h24 il pronto soccorso, che rischia di diventare punto di primo intervento, e conservare altri reparti come medicina interna, diabetologia e cardiologia. In tal senso con il ricorso al Tar potrebbero aprirsi nuovi spiragli, rimettendo in discussione tutti quei criteri «che hanno portato allo svuotamento del nostro presidio ospedaliero», tuona il consigliere forzista, «se ben giocata la partita potrebbe portare quei risultati che seppur auspicati da tutti mai sono arrivati». «La maggioranza, approvando l'iniziativa, ha dovuto riconoscere ed ammettere l'incapacità della politica a tutelare gli interessi della nostra città e del nostro territorio. Le decine di ordini del giorno, le riunioni più o meno pubbliche, i viaggi, sono serviti a poco. Ci si è dovuti arrendere alla evidenza dei fatti e riconoscere che è finito il tempo delle chiacchiere ed inizia quello delle azioni concrete», spiega Cieri. «Ancora una volta sono state le forze di opposizione di centrodestra che si sono dovute attivare affinchè si attuassero delle vere e concrete azioni a difesa del territorio, azioni attraverso le quali si può ancora sperare di salvare quello che invece la politica delle chiacchiere di questa maggioranza sta distruggendo». Ma intanto anche il sindaco sembra aver preso una posizione nettamente contraria rispetto a quella regionale, soprattutto per quanto riguarda il pronto soccorso. Dopo la lettera scritta all'assessore Silvio Paolucci nelle scorse settimane, al quale si rivolgeva sostenendo che «il declassamento del pronto soccorso a mio parere non è tollerabile», anche nell'ultimo consiglio comunale Vincenzo D’Ottavio ha ribadito il concetto. «Il pronto soccorso è la porta di ingresso di qualsiasi ospedale del mondo», ha detto nel suo intervento.
«Possiamo avere tutte le eccellenze possibili, però un ospedale deve avere un pronto soccorso che funzioni giorno e notte. Sono quindi favorevole affinchè si tentino tutte le strade necessarie, anche quelle legali, per ottenere questo scopo. È una battaglia che va fatta fino in fondo e spero che tutto il consiglio sia d'accordo».

