Ricorso al Tar contro il bilancio, il centrodestra prepara le carte

Martedì vertice di tutte le forze di opposizione: l’incontro slittato a causa degli impegni elettorali La minoranza vuole chiedere al tribunale amministrativo lo scioglimento del consiglio comunale
CHIETI. Qualche giorno di ritardo per le urgenze imposte dalle elezioni regionali, e l’iter con cui l’opposizione si augura di arrivare allo scioglimento del consiglio comunale è pronto a partire. È stato fissato per martedì l’incontro tra tutti i gruppi di minoranza di Chieti per discutere modi e tempi della presentazione del ricorso al Tar contro l’approvazione del bilancio che, secondo il centrodestra teatino, sarebbe stato portato all’attenzione del consiglio oltre i limiti imposti dalla legge per un municipio in dissesto.
Sulla questione è stato sollecitato nelle scorse settimane il ministero dell’Interno, invitato a prendere un provvedimento sfavorevole al sindaco Diego Ferrara. Indicativamente, l’opposizione comunale si era data come termine la seconda metà settimana di febbraio per imbucare, in caso di mancata risposta da Roma, la strada del ricorso. Risposta che non è arrivata ad oggi. Questa settimana tuttavia coincide con le scadenze per la presentazione ufficiale delle liste per le elezioni regionali del 10 marzo: un’incombenza che vede impegnati quasi a tempo pieno gli attivisti delle varie forze politiche. Anche a causa di altri appuntamenti elettorali, alla fine si è quindi deciso di fissare a martedì l’incontro.
Restano pochi dubbi sul “se”: da stabilire ci sarà più che altro “quando” e “come” presentare un ricorso che da tempo è già stato abbozzato. Del resto la via del tribunale amministrativo, nel caso non fossero arrivati i provvedimenti sollecitati al ministero, era stata ampiamente annunciata sia dal consigliere di Forza Chieti Maurizio Costa sia, in una conferenza stampa esattamente un mese, dai consiglieri di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Roberto Miscia e Giuseppe Giampietro, insieme ad Alessio Matarazzo del direttivo cittadino e Fabio Tumini del coordinamento provinciale.
La contesa legale verterà intorno alla data dell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, portato in consiglio comunale dalla giunta del sindaco Ferrara a novembre. L’opposizione sostiene che il documento finanziario andava approvato entro il 2 novembre, ovvero a tre mesi dalla dichiarazione del dissesto. Di altro avviso il governo di centrosinistra e liste civiche che amministra Chieti, secondo il quale i tre mesi fatidici scadevano invece a far data dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dalla nomina dell’Organismo straordinario di liquidazione (Osl).
È quindi intorno a questa interpretazione che verterà la battaglia legale: uno scontro che, come si augura il centrodestra, potrebbe decidere anzitempo la fine dell’amministrazione Ferrara eletta nell’ottobre 2020.
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