Ricorso contro le trivelle in mare

31 Luglio 2014

Documento unanime dell’aula per la tutela dell’Adriatico

VASTO. Promuovere un ricorso al Tar contro il provvedimento conclusivo della procedura di compatibilità ambientale al progetto Rospo mare e un mandato al sindaco Luciano Lapenna sollecitato ad intervenire «presso la Regione e gli altri Comuni affinchè presentino a loro volta ricorsi contro tale provvedimento». È di questo tenore il documento votato all’unanimità dal consiglio comunale, prima firmataria Paola Cianci di Rifondazione comunista. Quanto deliberato dall’assemblea civica è in linea con l’operato dell’amministrazione comunale che fino ad oggi ha messo in campo diverse azioni legali e politiche per contrastare nuove trivellazioni in Adriatico, interventi in contrasto con il progetto di tutela della costa.

Sono stati invece ritirati i punti all’ordine del giorno per i quali la minoranza aveva minacciato di abbandonare l’aula dopo aver rimarcato che argomenti come il piano quadro tratturi e il Dup (documento unico di programmazione) sarebbero dovuti passare in commissione prima di approdare in aula. Gli esponenti della minoranza avevano anche protestato perché a distanza di 24 ore dal consiglio non avevano ricevuto la documentazione, inviata per posta elettronica solo nel pomeriggio di giovedì. «Una volta tanto sono state le opposizioni a spuntarla», rimarca Davide D’Alessandro che insieme a Massimo Desiati, Etelwardo Sigismondi, Nicola Del Prete, Antonio Monteodorisio, Andrea Bischia, Massimiliano Montemurro, Mario Della Porta, Francesco Paolo D’Adamo e Guido Giangiacomo avevano segnalato la questione al prefetto. (a.b.)

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