Ricorso del sindaco per aiutare gli ortolani

Pupillo chiede il dissequestro per ridare un posto agli ambulanti costretti all’aperto L’assessore: lo spostamento nel parcheggio di via Per Frisa è una soluzione tampone
LANCIANO. Il Comune tenta la strada del dissequestro parziale del mercato coperto di piazza Garibaldi, per restituire agli ortolani un posto consono dove vendere frutta e verdura. La richiesta è stata presentata mercoledì in Procura a firma del sindaco Mario Pupillo, in qualità di massima autorità sanitaria locale nonché di custode della struttura, qual è stato nominato dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità). Dopo l’ispezione di sabato scorso, che ha rilevato carenze igienico-sanitarie e cibo mal conservato a carico della società privata, la Mercato coperto srl di Franco D’Alessandro, che gestisce la struttura, i militari hanno deciso per il sequestro preventivo. Il primo cittadino questa mattina è atteso in tribunale per incontrare il gip Massimo Canosa. Se venisse accordato il dissequestro parziale del mercato coperto, si potrebbe riaprire almeno l’area dedicata alla vendita dell’ortofrutta, e non interessata dai rilievi del Nas, per restituire un posto al coperto ai contadini per vendere frutta e ortaggi (di cui questo è il periodo di massima raccolta). Nella situazione d’emergenza che si è venuta a creare da sabato scorso, il Comune aveva un unico luogo alternativo per la vendita dei prodotti ortofrutticoli, il parcheggio di via Per Frisa. Ma qui ortolani e prodotti, protetti solo da qualche ombrellone, soffrono troppo la calura e la lontananza da piazza Garibaldi.
«In 48 ore dalla chiusura del mercato coperto, per problemi non dovuti alla nostra amministrazione, è stata trovata una soluzione alternativa», sottolinea l’assessore al commercio e agricoltura Francesca Caporale, rispondendo alle critiche dei consiglieri di Nuova Lanciano, Paolo Bomba e Angelo Palmieri, «forse non la migliore, ma l’unica praticabile allo stato dell’arte. Solo il consiglio comunale può, infatti, decidere a quali attività destinare le aree pubbliche e solo il parcheggio di via Per Frisa è stato identificato come luogo alternativo al mercato coperto per la vendita dei prodotti ortofrutticoli. I consiglieri, specie quelli di lungo corso, dovrebbero saperlo», rimarca l'assessore Caporale, «chi oggi definisce questa scelta scellerata, potrebbe spiegare alla cittadinanza e agli ortolani la scelta lucida e lungimirante con la quale nel 2004 venne bollato il mercato coperto comunale quale “servizio pubblico privo di rilevanza economica”, per poi darlo in gestione a una società che oggi vede a suo carico un provvedimento di sequestro e chiusura della struttura. Gli stessi consiglieri dovrebbero chiedersi perché, nel 2012, siano stati riconosciuti 55mila euro di debiti fuori bilancio per il pagamento di una tensostruttura per la quale avevano dimenticato di saldare la fattura. A volte sarebbe meglio fare i conti con il passato prima di puntare il dito».

