Ridotte le aree edificabili nel Prg
Il consiglio comunale approva la variante: discusse 83 osservazioni
CASOLI. Ottantatré osservazioni esaminate, di cui il 90% accolte, in un consiglio comunale durato circa 7 ore. Via libera alla variante al piano regolatore di Casoli, che ora passerà in conferenza dei servizi prima della definitiva approvazione. Una variante fatta “in house”, dall’architetto Marcello Di Toro dell’ufficio urbanistico comunale, con un risparmio notevole nei costi di progettazione. «Si è lavorato nell’ottica della sostenibilità», spiega il sindaco Sergio De Luca, «tanto che la variante prevede una riduzione delle aree edificabili di circa 860mila metri quadri, che comporterà sì una riduzione di entrata dell’Imu nelle casse comunali di circa 60mila euro annui, ma ridurrà le tasse ai cittadini. Abbiamo scelto, quindi, di ridurre i terreni edificabili per evitare il consumo del suolo e di tutelare meglio quelli agricoli. Inoltre nella variante abbiamo deciso di rendere per nulla edificabili le aree gialle e rosse del Piano di assetto idrogeologico, ossia a rischio, per evitare che ci siano disastri durante le alluvioni. Era prevista una strada in una di queste aree ed è stata tolta». Sono state 75 le osservazioni al piano presentate dai cittadini, altre 8 dall’ufficio tecnico del Comune per sistemare le cartografie.
«Molte richieste dei cittadini», aggiunge De Luca, «erano appunto per eliminare le aree edificabili e farle tornare agricole, e sono state accolte. C’era anche una richiesta per dedicare un’area cimiteriale agli animali domestici, idea non malvagia ma respinta perché in contrasto con alcune norme regionali. Respinta anche l’osservazione per creare un’area da motocross poiché in una zona vincolata dal Pai. Vengono poi tutelate le attività agricole di colture specializzate perché sono zone che non saranno intaccate da edifici o insediamenti industriali, previsti invece a valle». La delibera finale è stata approvata a maggioranza; la minoranza ha votato contro ritenendo la variante al piano non volta al futuro. (t.d.r.)

