«Ridotti dipendenti e dirigenti»

4 Febbraio 2016

Il sindaco replica a Marchese: nulla da nascondere sul personale

SAN SALVO. L’ex sindaco Gabriele Marchese accusa Tiziana Magnacca di poca trasparenza sulla situazione del personale e il primo cittadino risponde per le rime: «Non abbiamo bisogno di nascondere, né di coprire né di mentire. È proprio vero, chi mal fa, mal pensa». Nessuna irregolarità o violazione di legge per il sindaco: «Abbiamo tradotto in atti concreti le leggi sul pubblico impiego che aspettavano dal 2009 di essere applicate. Sono io a rivolgere a Marchese una domanda: per quale ragione non ha applicato la legge? Perché non c’è traccia di un solo provvedimento disciplinare nei dieci anni in cui ha governato la città? Perché erogava retribuzioni a pioggia?». La Magnacca assicura di aver introdotto criteri di meritocrazia, di carico di lavoro, di responsabilità e ridotto il numero dei responsabili di settore. «Nel 2011 c’erano ben 14 figure apicali con relativi stipendi e, anzi, venne creato un ulteriore settore “contenzioso" nel 2010, oltre a quello fantasmagorico della comandantessa di Rimini costata circa 90mila ai cittadini. Oggi ce ne sono 11 perché stiamo accorpando i settori e abbiamo affidato diverse responsabilità in capo al segretario comunale», spiega il sindaco.

I dipendenti sono passati da 99 nel 2011 agli attuali 85 (-14). La spesa per il personale da 4.364.666 euro del 2010 è passata a 3.803.466 euro (oltre mezzi milione in meno). «Le uniche assunzioni a tempo indeterminato sono quelle di due dipendenti presi con la cosiddetta “mobilità tra enti”, come la legge prescrive», continua la Magnacca, «un ex dipendente della Comunità montana e un vigile della Provincia. Avremmo voluto fare concorsi nuovi per dare possibilità ai tanti giovani qualificati di accedere al pubblico impiego, ma l’attuale Governo preferisce dare stabilità a chi è già dipendente pubblico, e fa divieto di nuove assunzioni, tranne rare eccezioni». (p.c.)