Rieco precisa: «Il Tar decide nel merito»

LANCIANO. «La richiesta di sospensiva non è stata esaminata in quanto, nei preliminari dell’udienza del 29 gennaio scorso, il presidente del collegio ha prospettato alle parti la necessità di...
LANCIANO. «La richiesta di sospensiva non è stata esaminata in quanto, nei preliminari dell’udienza del 29 gennaio scorso, il presidente del collegio ha prospettato alle parti la necessità di definire sollecitamente il giudizio di merito e ha fissato direttamente l’udienza di discussione del 6 maggio, a fronte della rinuncia all’istanza cautelare». È quanto ribadisce il presidente della Rieco, Alberto Berardocco, sul ricorso al Tar che la società ha intentato contro la decisione del Comune di Lanciano di affidare in house, alla società partecipata EcoLan spa, il servizio di igiene urbana.
«Il legale del Comune», sottolinea Berardocco, «aveva richiesto di differire la data della decisione a dopo il periodo in cui si terranno le elezioni amministrative (15 aprile-15 giugno, ndc), ma il collegio ha tenuto ferma l’udienza del 6 maggio. È opportuno sottolineare che il precedente ricorso», continua la Rieco, «è stato dichiarato improcedibile dal Tar per sopravvenuto difetto di interesse poiché, due giorni prima dell’udienza di discussione fissata il 22 ottobre scorso, il consiglio comunale di Lanciano aveva annullato in autotutela l’impugnata delibera di affidamento in house ad EcoLan, riconoscendola illegittima alla luce della precedente sentenza riguardante un analogo affidamento del Comune di Orsogna». Il Comune di Lanciano è stato, invece, condannato dal Tar a pagare alla Rieco le spese della fase decisionale del giudizio. (d.d.l.)

