Rientrano gli studenti Erasmus

28 Marzo 2020

Decisivo l’aiuto dell’università con un fondo di 30mila euro

CHIETI . Gli universitari della d’Annunzio all’estero sono riusciti a tornare in Italia nonostante le frontiere bloccate dal coronavirus. Chi ha avuto problemi si è rivolto all’ateneo che, la scorsa settimana, ha varato misure d’urgenza per permettere il rientro degli studenti Erasmus, un problema che il rettore Sergio Caputi ha subito inquadrato come prioritario. È per questo che si è battuto per stanziare risorse urgenti perché universitari e dottorandi potessero tornare a casa. «La d’Annunzio non lascerà soli i propri studenti all’estero», aveva assicurato il rettore puntando i piedi per superare una serie di ostacoli che aveva incontrato davanti alla necessità di stanziare il fondo da 30mila euro. Ostacoli poi superati grazie alla caparbietà messa in campo. Il rettore ha assicurato sostegno anche agli studenti stranieri arrivati a Chieti e a Pescara per seguire un percorso formativo alla d’Annunzio. Secondo i dati forniti dal settore International Partnership and Cooperation Office dell’ateneo, coordinato da Glauco Conte, ci sono state 27 richieste di aiuto economico per il rimpatrio, la maggior parte da studenti Erasmus espatriati in paesi europei, ai quali si aggiungono alcuni dottorandi che stanno tornando dagli Stati Uniti. In alcuni casi è stata la d’Annunzio ad acquistare i biglietti aerei per i ragazzi che si trovavano in difficoltà. Qualcuno ha anche potuto usufruire dei voli speciali organizzati dal ministero degli Esteri. A tutti l’ateneo ha espressamente chiesto, una volta tornati a casa, di rispettare rigorosamente le regole sanitarie previste in caso di rientro, a partire dall’isolamento volontario.