Rifiuti, 25 residenti su 100 non versano le tasse

San Salvo. Imu arretrata, il Comune deve incassare dai contribuenti oltre 2 milioni L’ufficio imposte: le somme pagate vengono reinvestite in servizi sul territorio
SAN SALVO. La cittadina e le tasse. Nel 2016, su circa 31.559 contribuenti, hanno omesso il pagamento dell’Imu, (Imposta municipale unica dovuta dal possessore di immobili escluse le abitazioni principali), in 3.308: quindi un evasore ogni dieci contribuenti in regola. Per quanto riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti, nel 2017 i contribuenti sono stati 12.016 con un’evasione del 25%. Per la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, il numero dei contribuenti che non pagano risulta irrisorio.
Nell’anno 2017 sono stati accertati per omesso/parziale pagamento dell’Imu 2.002.426,00 euro (riferiti alle annualità in primis 2012 e in parte 2013, 2014, 2015, 2016) e per la Tasi 187.740,00 euro (riferiti alle annualità in primis 2014 e parte 2015, 2016) comprensivi di sanzioni ed interessi.
Capitolo Imu e Tasi: si va incontro a sanzioni per il ritardato pagamento il cui importo varia a seconda del tempo impiegato per sanare la propria posizione. Il Comune invia gli avvisi di accertamento con una maggiorazione del 30% sull’importo dovuto e invita al pagamento entro 30 giorni dalla notifica, dopodiché gli importi che non vengono saldati vengono trasmessi all’Andreani tributi srl di Macerata che emette le ingiunzioni fiscali alle quali seguono, dopo 120 giorni dalla notifica, altre sollecitazioni. Per la Tari invece vengono inviati gli avvisi bonari con pagamento a 3 rate e a chi omette il pagamento viene trasmesso un’avviso di accertamento con una sanzione del 30% più gli interessi.
Attualmente è ancora da riscuotere il 18% delle imposte. Il servizio di riscossione costituisce un asse portante dell’autonomia finanziaria e tributaria del Comune, in quanto è volto a garantire l’esazione delle entrate necessarie e finanziare la spesa pubblica e deve pertanto essere svolto secondo modalità e criteri volti a garantire l’efficienza, l’efficacia e l’economicità nel rispetto delle esigenze di tutela, semplificazione e collaborazione nei confronti dei contribuenti.
Il Comune di San Salvo sta considerando di rivedere il modello di gestione delle entrate tributarie, migliorando il sistema di accertamento con il fine di ridurre i tempi che maturano tra l’anno sottoposto a verifica e il periodo in cui sono esercitati i controlli, migliorando le procedure di incasso e rendere più rapido ed agevole la funzione del soggetto delegato alla riscossione coattiva».
Il fisco locale deve garantire a chi paga correttamente le imposte, che chi evade sarà perseguito con criteri di giustizia sociale. L’ufficio tributi del Comune di San Salvo - l’assessore di riferimento è Tonino Marcello - ci tiene a far sapere «che questo deve essere sempre più percepito come supporto al cittadino: il federalismo fiscale deve avvicinare i contribuenti a un rapporto più semplice, più condiviso, più consapevole, nel convincimento che i tributi pagati restano sul territorio in termini di servizi e investimenti. La sfida è investire in questo percorso culturale attraverso regole semplici per chi vuole pagare e controlli efficaci per chi non versa il dovuto».
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