Rifiuti a Ecolan Decade il ricorso al Consiglio di Stato
LANCIANO. Con la modifica dello statuto la EcoLan, società che gestisce il servizio di igiene urbana in città, ha reso «improcedibile», per sopravvenuta carenza di interesse, l’appello presentato al...
LANCIANO. Con la modifica dello statuto la EcoLan, società che gestisce il servizio di igiene urbana in città, ha reso «improcedibile», per sopravvenuta carenza di interesse, l’appello presentato al Consiglio di Stato a seguito delle sentenze del Tar di Pescara, che hanno annullato l’affidamento del servizio a Lanciano, Ortona e Atessa. In sostanza, dato che gli appunti del Tar riguardavano proprio lo statuto con i temi del controllo analogo da parte dei sindaci soci e dell’attività prevalente della società pubblica, è venuto a mancare il motivo del contendere. La situazione che si è presentata davanti ai giudici del Consiglio di Stato è difatti completamente differente dall’epoca dei ricorsi al Tar. La EcoLan, società partecipata da 53 Comuni soci, da tempo stava provvedendo a sanare gli aspetti rilevati dal Tar in una materia, quella dell’affidamento in house da parte dei Comuni di servizi necessari, come l’igiene urbana, a società pubbliche, molto complicata dal punto di vista normativo. Nell’aprile scorso, proprio sulla scorta di due sentenze del Tar che hanno annullato una l’affidamento del servizio alla EcoLan e l’altra l’ordinanza di proroga del servizio, il Comune di Lanciano aveva dovuto affrettarsi a pubblicare un avviso pubblico di manifestazione di interesse per il servizio rifiuti. Parallelamente EcoLan ha lavorato per redigere il nuovo statuto e per il ricorso al Consiglio di Stato. «Che è stato deciso dal comitato dei sindaci del controllo analogo», specifica il presidente EcoLan Massimo Ranieri, «abbiamo voluto farlo in autotutela e per avere il più alto numero di pronunciamenti sull’affidamento in house, materia molto delicata. Ma sullo Statuto ormai siamo tranquilli, il “problema” del controllo analogo è stato risolto e l’attività prevalente della EcoLan è dell’84% del fatturato su un limite dell’80%. Continuiamo a lavorare e a migliorarci». (d.d.l.)

