Rifiuti, a San Giuseppe arriva l’ecoisola

Lanciano. È il 12° impianto per la raccolta differenziata al servizio dei residenti e delle attività
LANCIANO. Sorgerà nel quartiere San Giuseppe, zona Stadio, una nuova ecoisola per la raccolta e differenziazione dei rifiuti a servizio delle attività e dei residenti della zona. Sarà la dodicesima della città e la EcoLan, affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani in città, si occuperà dei lavori di installazione della struttura, per un preventivo di spesa di 38.461 euro (Iva compresa) in cui rientrano anche i lavori di decespugliamento dell'area invasa dai rovi, dello scavo di sbancamento, della realizzazione del sottofondo in ghiaia grossa o ciottolini, della pavimentazione in calcestruzzo e della posa in opera dell'impianto.
La proposta dell'ecoisola è stata presentata dall'assessore all'ambiente, Davide Caporale in risposta ad alcune criticità riscontrate nella zona riguardo il posizionamento dei mastelli singoli e condominiali nei pressi di una strada pubblica da parte di utenze domestiche e non domestiche. «Abbiamo voluto rispondere alle esigenze del quartiere San Giuseppe», spiega Caporale, «e dare una soluzione operativa ai tanti condomini del rione, oltre ad offrire un miglior servizio di raccolta dei rifiuti prodotti anche alle attività produttive presenti e migliorare il decoro urbano».
L'ecoisola, così come le altre 11 della città, sarà in grado di ospitare raccoglitori interni per la raccolta di vetro, carta, plastica e lattine, indifferenziato e organico. La struttura sarà a sistema elettrico e dotata di sensori per l’eliminazione degli odori e per il controllo dei livelli di riempimento dei cassonetti interni e sarà utilizzabile attraverso una card. «Rispetto alle altre presenti in città», spiega il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «l'ecoisola del quartiere San Giuseppe sarà in grado di distribuire anche buste con qr code, come succede con quella installata a Santa Rita, in modo da poter eventualmente avviare anche un'altra sperimentazione con la raccolta puntuale di un numero definito di famiglie».
Dopo la realizzazione dell'EcoParco, primo in Abruzzo e unico in Italia nel suo genere, nel popoloso quartiere alle porte della città, il Comune, in collaborazione con EcoLan e Ater intende avviare una sperimentazione per 300 famiglie ospitare nelle palazzine Ater di Santa Rita in modo da poter usufruire di servizi in cambio del conferimento del pattume. È allo studio di Palazzo di città anche la possibilità di far pagare alle utenze la Tari in base ai rifiuti effettivamente prodotti.
Intanto il modello EcoParco di Santa Rita sbarca in altri comuni del bacino EcoLan. Dopo Frisa anche Ortona vuole il suo parco multimediale e multiservizi nel centro cittadino.
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