Rifiuti abbandonati Multe in calo ma con più controlli

San Salvo. Lo scorso anno 136 sanzioni contro le 174 del 2016 Lippis: campagna di sensibilizzazione a partire dai ragazzi
SAN SALVO. Aumentano i controlli e calano le multe. In parte perché pian piano anche i maleducati si fanno furbi ed evitano di infilare nei rifiuti mal differenziati qualcosa che li renda riconducibili a loro, ma in parte anche perché la qualità della raccolta differenziata fatta dai sansalvesi migliora. È un bilancio positivo quello che l’amministrazione comunale può tracciare per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti che nel 2017 è stata del 60,16%. Restano però delle criticità ma, a detta della giunta comunale, sempre più “puntuali”, ossia circoscritte a pochi casi e in poche zone.
Nonostante i dati positivi, infatti, non si ferma la mano degli incivili in alcune zone del territorio, come in contrada Prato, nei pressi dell’Ecocentro, dove già negli anni passati erano state effettuate azioni di bonifica di lastre di eternit.È qui che viene gettato ogni tipo di immondizia: sacchetti con rifiuti di vario genere, secchi di plastica, gomme e addirittura un vecchio materasso. Difficile pensare che si tratti di errori, è invece più probabile che alla radice del problema ci sia un certo menefreghismo delle regole.
«L’abbandono di rifiuti è un problema culturale», afferma l’assessore all’ambiente, Giancarlo Lippis, «ho intenzione di intraprendere una campagna di sensibilizzazione in città». E molto l’amministrazione si aspetta dallo sforzo educativo sui ragazzi, che durante quest’anno sarà esteso anche ai giovanissimi con progetti mirati dedicati ad asili e primi anni delle elementari.
È scaduto martedì scorso il bando di gara per la riorganizzazione del servizio di igiene urbana e «con la ditta», riprende Lippis, «ho intenzione di intraprendere un’azione molto più mirata per arrivare al 65% di differenziata». Nel periodo estivo la raccolta continua ad essere scadente dal punto di vista della qualità ed è innegabile che rifiuti spuntino spesso sulla spiaggia, in parcheggi e piazzali, se non addirittura in aperta campagna. «La percentuale media di raccolta differenziata va dilazionata col periodo estivo, in cui scende di molto. L'inverno arriviamo anche al 70%», continua l'assessore. Migliorare ulteriormente si può ma salire diventa sempre più difficile. Qualcosa - ma si tratta di simbolico più che altro - è stato migliorato con i cestini antiterrorismo ma «ho intenzione di sostituirli con altri dalla bocca ancora più piccola». Resta anche la repressione, ovviamente. «Arrivare alla repressione è un fallimento», sottolinea l’assessore, «perché vuol dire che c’è stato un illecito amministrativo accertato». Nel 2017 le sanzioni della polizia locale e del personale del servizio ambiente del Comune sono state 136, di cui 30 con immagini dalle telecamere di sorveglianza. Inferiori comunque al 2016, con 174 sanzioni e al 2015 con 192.
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