Rifiuti abbandonati nella villa Falcone e Borsellino

9 Maggio 2018

VASTO . Un anno fa insieme a Stefano Moretti aveva raccolto la montagna di rifiuti trovata nel parco del quartiere San Paolo e l’aveva portata in municipio. Un gesto provocatorio a cui era seguita la...

VASTO . Un anno fa insieme a Stefano Moretti aveva raccolto la montagna di rifiuti trovata nel parco del quartiere San Paolo e l’aveva portata in municipio. Un gesto provocatorio a cui era seguita la bonifica del parco. Ieri Patrizia De Rosa, residente nel quartiere, è tornata a sollecitare attenzione da parte dell’amministrazione comunale al decoro e alla pulizia della villa intitolata a Falcone e Borsellino. I contenitori dei rifiuti sono stracolmi e i viali adornati di cartacce, bottiglie e lattine. Il Comune aveva avviato nei mesi scorsi alcuni interventi di pulizia del verde, affidati ai migranti ospitati dal consorzio Matrix. L’ex assessore comunale ai Servizi manutentivi, Luigi Marcello, più di una volta aveva controllato la situazione personalmente. «Adesso lungo i viali c’è nuovamente una montagna di pattume», dice la donna ricordando che la villa è frequentata da molti bambini. Una tirata di orecchie va fatta anche a chi produce tutta quella spazzatura e getta con noncuranza l’immondizia dove capita. Sono tanti i cittadini che invitano la polizia municipale e il Comune a identificare gli incivili imponendo loro la bonifica del parco e il pagamento delle spese. Un capitolo a parte va fatto per i padroni dei cani. Nessuno o pochi raccolgono i bisogni. «Ho dovuto buttare le scarpette di mio figlio finite sui bisogni di un grosso cane. Non è giusto», protesta una mamma. «Perché il Comune promette le multe ai proprietari dei cani e poi non le fa?», chiedono i cittadini, «perché nessuno impone a questi signori l’osservanza delle regole? Un parco dovrebbe profumare di fiori e non puzzare di escrementi». (p.c.)