Rifiuti, accolto il ricorso della Rieco

19 Agosto 2015

Il Tar annulla l’atto di affidamento del comune di Orsogna alla EcoLan per il servizio di igiene urbana

ORSOGNA. Il Tar di Pescara ha accolto il ricorso presentato dalla Rieco spa nei confronti del comune di Orsogna per aver affidato in house il servizio di igiene urbana alla EcoLan spa, società proprietaria della discarica di Cerratina, a capitale pubblico, e i cui soci sono 53 comuni del comprensorio frentano-marrucino tra cui Orsogna. La sezione staccata di Pescara ha quindi annullato l'atto di affidamento perché non ha riconosciuto alla EcoLan la funzione prevalentemente pubblica che deve avere una società in house. Ma il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, e il presidente della EcoLan, Massimo Ranieri, hanno già annunciato ricorso al Consiglio di Stato.

«Ci sono motivi fondati per questo ricorso», sottolinea il primo cittadino, «e vorrei ricordare che la scelta di affidare ad una società pubblica un servizio essenziale come quello dell’igiene urbana è stata avallata dall'intero consiglio comunale. Una scelta» - prosegue Montepara - «che va nella direzione di un'ottimizzazione del servizio e di un cospicuo risparmio. Già quest'anno risparmieremo 40mila euro e ulteriori economie sono previste per il futuro. Siamo passati da un costo di 525mila euro annui a 485mila euro. Con la realizzazione della piattaforma ecologica arriveremo a pagare al massimo 290mila euro l'anno».

Nella questione si inserisce anche una nota poco chiara. «Poche ore prima del Consiglio comunale di affidamento in house del servizio (il 26 febbraio ndc)» - denuncia il sindaco Montepara - «la Rieco fece pervenire un'offerta al ribasso. Stessa cosa è poi successa a Lanciano. Così come ha fatto il sindaco Pupillo, anche io valuterò di informare la Procura di questa situazione: qualcuno ha passato l'offerta di EcoLan alla Rieco che ha elaborato una contro-offerta su misura, una cosa alquanto anomala». «Ci occupiamo di tutta l'igiene urbana, dallo spazzamento strade fino allo smaltimento di organici e indifferenziati» - interviene il presidente di EcoLan, Ranieri - «il tutto con costi nettamente inferiori, più passaggi per il ritiro del pattume e una percentuale di differenziata che a luglio è arrivata a quota 83%. Inoltre abbiamo assorbito tre dipendenti che svolgevano precedentemente il servizio, applicando contratti Ferderambiente, una regolarizzazione che prima mancava totalmente». La EcoLan fa poi riferimento ad una sentenza analoga del Tar dell'Aquila sul conferimento dei rifiuti extra-consortili presso l’impianto di smaltimento del Cogesa Spa, altra società a capitale pubblico. In sostanza la sentenza, che ha rigettato il ricorso di un'altra società privata, fa riferimento al ruolo pubblico che svolge il Cogesa nonostante svolga attività anche per comuni extra consortili.

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