Rifiuti all’ex tabacchificio «Ora serve una bonifica»

28 Agosto 2020

LANCIANO. «Materiale di risulta, cemento, ferro vecchio e rovi. C’è di tutto in un’area privata tra viale Cappuccini e via Martiri, dove un tempo sorgeva uno dei palazzi dell’ex tabacchificio di cui...

LANCIANO. «Materiale di risulta, cemento, ferro vecchio e rovi. C’è di tutto in un’area privata tra viale Cappuccini e via Martiri, dove un tempo sorgeva uno dei palazzi dell’ex tabacchificio di cui non c’è più traccia ormai da quasi 20 anni: il Comune deve intervenire». È la sezione di Lanciano di Italia Nostra a chiedere all’amministrazione Pupillo di «bonificare» un’area nel cuore della città, da decenni adibita a deposito privato di materiale per l’edilizia. «L’area risulta dall’abbattimento di un edificio per l’essiccazione del tabacco che è durato qualche anno, non entrando mai in funzione perché il tabacchificio con l’essiccatore fu poi costruito nella zona a valle di Santa Maria Imbaro verso Val di Sangro», dice Pierluigi Vinciguerra, presidente di Italia Nostra, «dopo la costruzione del complesso edilizio sul fabbricato ex Ati, parte del materiale conseguente alla costruzione è stato depositato in questa ampia zona tra Via Martiri, Ferro di Cavallo e viale Cappuccini. Ma nell’area insistono diverse scuole: la media Mazzini è adiacente, poi ci sono le magistrali, l’asilo Maria Vittoria, le elementari e poco distanti anche gli uffici della Asl. Non è un bel vedere e neanche salutare», dice Vinciguerra che si chiede: «Perché il sindaco non ne ordina la pulizia? Perché non ci crea un’area parcheggio? Forse sfugge all’amministrazione il processo di valutazione urbanistica che è essenziale per giustificare un interesse pubblico? Assistiamo ogni giorno alla caccia al parcheggio nella zona, mentre rimane lo spettacolo del deposito di materiali».
Ma il presidente di Italia Nostra continua nel suo affondo ricordando che quanto accaduto all’ex tabacchificio, ossia la demolizione per far posto a dei palazzi, ora sta avvenendo anche per l’ex calzificio Torrieri: «Questa amministrazione calpesta la storia», conclude Vinciguerra, «e va avanti con la costruzione di palazzi in zone storiche, la cementificazione di Villa delle Rose e la realizzazione della torre-ascensore in via delle Ripe nel quartiere di Civitanova». (t.d.r.)