Rifiuti alla foce dell’Arielli, la Stazione ornitologica: ora la bonifica
«Ora auspichiamo che la bonifica sia celere, visto che una piena potrebbe portare i rifiuti in mare». Così la Stazione ornitologica abruzzese dopo il sequestro da parte della capitaneria di porto di...
«Ora auspichiamo che la bonifica sia celere, visto che una piena potrebbe portare i rifiuti in mare». Così la Stazione ornitologica abruzzese dopo il sequestro da parte della capitaneria di porto di due aree e di rifiuti alla foce dell’Arielli. Una zona già oggetto di segnalazioni da parte della stessa associazione ambientalista, ma anche del Centro, che più volte ha denunciato con articoli le criticità che si registravano sugli argini del torrente, nelle vicinanze della sua foce e a pochi metri dalla spiaggia del lido Riccio, «in una zona di particolare pregio dal punto di vista ambientale», afferma la capitaneria di porto. «I fiumi sono usati come vere discariche, come se non avessero un ruolo ecologico e paesaggistico fondamentale. Ad Ortona da anni si susseguono segnalazioni sulla foce dell’Arielli ma niente sembra cambiare».
L’area oggetto di sequestro è di 250 metri quadrati: il Nucleo operativo di polizia ambientale della capitaneria di porto ha accertato la presenza di due cumuli, il primo di sabbia frammista a rifiuti e il secondo di rifiuti di diversa tipologia, tra cui copertoni di autoveicoli, sedie di plastica, materiale ligneo e ferroso depositati a seguito di operazioni di bonifica e mai rimossi. Il responsabile è stato denunciato per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti ed occupazione abusiva di area demaniale.
«Dopo il nostro ennesimo esposto di un paio di mesi fa e dopo quelli di associazioni locali arrivano i sequestri», conclude la Stazione ornitologica. «Viene da chiedersi se il Comune di Ortona impieghi lo stesso tempo utilizzato per promuovere nuove concessioni balneari alla prevenzione di questi fenomeni e alla corretta gestione ambientale visto che devono essere i volontari della nostra associazione, di comitati locali e di semplici cittadini a segnalare questi fatti». (a.s.)
L’area oggetto di sequestro è di 250 metri quadrati: il Nucleo operativo di polizia ambientale della capitaneria di porto ha accertato la presenza di due cumuli, il primo di sabbia frammista a rifiuti e il secondo di rifiuti di diversa tipologia, tra cui copertoni di autoveicoli, sedie di plastica, materiale ligneo e ferroso depositati a seguito di operazioni di bonifica e mai rimossi. Il responsabile è stato denunciato per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti ed occupazione abusiva di area demaniale.
«Dopo il nostro ennesimo esposto di un paio di mesi fa e dopo quelli di associazioni locali arrivano i sequestri», conclude la Stazione ornitologica. «Viene da chiedersi se il Comune di Ortona impieghi lo stesso tempo utilizzato per promuovere nuove concessioni balneari alla prevenzione di questi fenomeni e alla corretta gestione ambientale visto che devono essere i volontari della nostra associazione, di comitati locali e di semplici cittadini a segnalare questi fatti». (a.s.)

