Rifiuti, anche Vasto boccia il Civeta
Il sindaco Menna replica agli attacchi degli altri Comuni: tariffe da calmierare
VASTO. «L'amministrazione comunale si fa carico di difendere gli interessi del territorio, senza politicizzare scontri su una materia che non ha colori politici». Il sindaco Francesco Menna respinge al mittente le accuse di isolamento di Vasto sulla vicenda del Civeta, il Consorzio intercomunale che gestisce l'impianto di Valle Cena.
L'intervento del primo cittadino arriva dopo quattro giorni dalla conferenza stampa indetta dalla collega di San Salvo, Tiziana Magnacca, il cui invito è stato raccolto solo dai sindaci del centrodestra (Manuele Marcovecchio di Cupello, Saverio Di Giacomo di Monteodorisio, Filippo Marinucci di Casalbordino e Mimmo Budano di Villalfonsina), i quali hanno minacciato un presidio davanti all'impianto se non verrà revocata la delibera sugli aumenti tariffari.
Assenti gli amministratori di Vasto, comune che detiene la maggioranza delle quote (44%). Un'assenza stigmatizzata dall'opposizione consiliare che, per bocca del capogruppo di Fratelli d'Italia-An, Vincenzo Suriani ha sollecitato l'amministrazione vastese a uscire allo scoperto sui rincari delle tariffe.
«La posizione del nostro Comune è trasparente», replica Menna, «abbiamo già contestato la proposta del nuovo piano tariffario decisa dal precedente commissario regionale, Lidia Flocco e siamo in attesa di un incontro chiarificatore e risolutivo con l'attuale commissario Franco Gerardini. La posizione di Vasto è sostenuta anche dai Comuni del comprensorio vastese e dei territori delle ex comunità montane del medio e dell'Alto Vastese che, come tutti sanno, hanno perso da tempo la propria rappresentanza assembleare», prosegue Menna, «ecco perché Vasto, che è il comune più grande del comprensorio, è giusto che si faccia carico di difendere gli interessi del territorio, senza politicizzare scontri su una materia che non ha colori politici. Il Civeta rappresenta lo strumento istituzionale che legalizza gli argomenti relativi allo smaltimento dei rifiuti e rappresenta un polo strategico da difendere e potenziare nell'interesse dell'Abruzzo. Sono convinto, infine, che le politiche di sviluppo della struttura faranno da controaltare e calmiereranno le tariffe, che in passato hanno sofferto del disinteresse da parte dei vertici della Regione».

