«Rifiuti, aumentare le sanzioni»

3 Luglio 2024

Riccardo (Chieti Viva): multe più salate per chi produce tanto ma non differenzia

CHIETI. «Nonostante il 70% di raccolta differenziata raggiunta a Chieti, i costi economici della tassa sui rifiuti continuano a crescere a causa di reiterati errori di gestione»: è quanto lamenta Giampiero Riccardo, capogruppo della lista civica Chieti Viva in municipio, a proposito della Tari, le cui tariffe sono state approvate in occasione del consiglio comunale di lunedì scorso. «Da agosto i teatini si troveranno in bolletta un nuovo aumento del 2,6%», ricorda Riccardo, secondo il quale questo è «un risultato conseguenza dell’assenza sino ad oggi di azioni di monitoraggio e controllo degli evasori: è inaccettabile, infatti, che una maggioranza che si comporta bene rispetto alle regole, sia vessata da una minoranza che sporca e scarica i costi sulla collettività».
L’aumento della Tari viene addebitato dall’amministrazione soprattutto alla cessazione dell’attività della discarica di Casoni. «Sin dal primo giorno della chiusura della discarica a Brecciarola, come capogruppo di Chieti Viva, ho subito denunciato il rischio aumento della Tari», afferma il consigliere di minoranza, «ho sollecitato al sindaco Diego Ferrara, gli assessore e gli uffici competenti a prendere provvedimenti per contenere la quantità di rifiuti indifferenziati per evitare gli aumenti sulle tasche dei cittadini. La risposta è stata un’accusa di allarmismo. Questo dimostra, ancora una volta, come ogni segnalazione e aiuto da parte dell’opposizione resti inascoltata dall’amministrazione Ferrara».
Perciò la lista civica di Riccardo propone oggi una modifica del regolamento comunale che permetta di colpire le medie e grandi utenze non domestiche che non differenziano correttamente i rifiuti. Ad esempio, a strutture che producono grandi quantità di rifiuti, «può convenire pagare una multa irrisoria di 150 euro, piuttosto che svolgere correttamente la raccolta differenziata. Serve quindi aumentare la sanzione amministrativa nella misura massima», sostiene Riccardo, «affinché anche i grandi produttori contribuiscano al corretto conferimento dei rifiuti. Azione che, se messa in atto, genererà economie di sistema e l’anno prossimo potrebbe consentire la riduzione della Tari per categorie più bisognose».(a.rap.)
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