Rifiuti, chiesta la tariffa per la quantità prodotta

Vasto. Carinci e Gallo (M5S): bene l’eliminazione delle campane per il vetro No, invece, ai microchip sui mastelli senza lo sconto a chi differenzia il pattume
VASTO. «Riteniamo positiva l’eliminazione delle campane per il vetro e la campagna informativa, ma non ci piace l’applicazione di microchip sui contenitori senza introdurre la tariffa “puntuale” che rappresenta uno stimolo a differenziare correttamente». Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle interviene a distanza di qualche giorno dall’annuncio di una serie di novità sul servizio. «L’avvio di una campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata non può che trovare l’approvazione del M5S che si è sempre battuto in favore dell’economia circolare e contro la politica degli inceneritori», commentano Dina Carinci e Marco Gallo, «positiva è anche la decisione di eliminare le campane verdi, provvedendo alla raccolta porta a porta del vetro, grazie alla riduzione da due a un giorno della raccolta dell’indifferenziato. Vogliamo però rimarcare che questa decisione era stata presa molti mesi orsono dal consiglio comunale e mai realizzata. Oggi ci dicono che l’operazione partirà a maggio e questo ulteriore ritardo ci appare ancor più ingiustificato date le modalità di attuazione che non comportano maggiore complessità operativa né per Pulchra né per i cittadini».
I due consiglieri pentastellati, ritengono però poco opportuna l’applicazione di microchip sui contenitori senza introdurre la tariffazione puntuale «legata all’effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle famiglie e dalle imprese. Molti Comuni stanno adottando questo metodo di tariffazione e riteniamo che anche Vasto debba porsi questo obbiettivo per una più equa ripartizione della Tari e un maggiore stimolo a differenziare correttamente. Intanto abbiamo avuto segnalazioni che, dopo la privatizzazione, la Pulchra continua ad utilizzare l’ufficio del PalaBbc e il piazzale antistante il fabbricato della Protezione civile. Ci auguriamo che il Comune verifichi e, se non ancora fatto, prenda i dovuti provvedimenti di ordine amministrativo».
Nel frattempo la Pulchra precisa che il dato «del 65% è già una realtà: già i mesi di dicembre 2018 e gennaio 2019 chiudono con un risultato di poco superiore al 65%. I risultati raggiunti sono ancora più rilevanti considerata l’assenza di un centro di raccolta comunale, di ormai prossima realizzazione, nonché gli intensi flussi turistici estivi». La puntualizzazione della Pulchra, diventata totalmente privata dopo l’acquisto delle quote detenute dal Comune, fa seguito alla pubblicazione da parte del Centro del report sulla raccolta differenziata relativo al 2018, anno che si è chiuso al 62,49% , di poco superiore a quella raggiunta nel corso del 2017. (a.b.)
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