Rifiuti, chiusa la vertenza al Tar I 2,5 milioni restano al Civeta

Dichiarato improcedibile il ricorso di 7 Comuni del Pescarese esclusi da un finanziamento del Pnrr Il commissario e il direttore: «Ora viaggiamo spediti verso gli interventi previsti da questa misura»
CUPELLO. Sette Comuni abruzzesi ricorrono al Tar contro il provvedimento della presidenza del Consiglio dei ministri che li aveva dichiarati decaduti da un finanziamento per le “Green communities”, ma i giudici amministrativi aquilani dichiarano il ricorso improcedibile. Rimane definitivamente assegnatario del finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro il Civeta di Cupello, che aveva ottenuto i fondi grazie allo scorrimento della graduatoria in favore del progetto secondo classificato a livello regionale, quello appunto presentato dal Consorzio.
«Bisogna procedere ora alla rapida attuazione degli interventi previsti nel Pnrr», commentano il neo commissario Dario Ciamponi e il direttore tecnico, Luigi Sammartino, che esprimono soddisfazione per il positivo epilogo. «È una eccellente notizia, sia per il Consorzio che per tutto il nostro territorio», aggiungono, «questo ulteriore finanziamento (il terzo ottenuto nell’ambito dei fondi Pnrr, ndc) testimonia le straordinarie capacità progettuali del Civeta e il suo ruolo chiave nel settore della gestione dei rifiuti, non solo in ambito provinciale, ma per l’intera Regione. Aver fatto chiarezza in sede giudiziaria consentirà ora di procedere alla rapida attuazione degli interventi. Si tratta di un’occasione di crescita e sviluppo irripetibile per i nostri territori», concludono Ciamponi e Sammartino.
Il ricorso era stato presentato dai Comuni di Salle (capofila), Bolognano, Caramanico Terme, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo citeriore, Sant’Eufemia a Maiella e Tocco da Casauria che si erano opposti al provvedimento con cui la presidenza del Consiglio dei ministri li aveva dichiarati decaduti dal finanziamento inizialmente ottenuto nell’ambito dell’avviso “Green Communities” a causa della tardiva accettazione rispetto al termine di decadenza previsto. Tale decadenza aveva consentito lo scorrimento della graduatoria in favore del progetto presentato dal Civeta che si era classificato al secondo posto. Già in sede cautelare il Tar dell’Aquila aveva respinto l’istanza di sospensiva avanzata dai Comuni ricorrenti, avendo ritenuto che, trattandosi di finanziamenti Pnrr, i termini perentori di accettazione apparissero ragionevoli e proporzionati, così riconoscendo la correttezza del provvedimento della presidenza del consiglio dei ministri con cui, dichiarata la decadenza di tali Comuni, era stato finanziato il progetto del Civeta, assistito in giudizio dall’avvocato Andrea Filippini.
Nel frattempo Ciamponi, nominato ai primi di aprile dal presidente della Regione, Marco Marsilio, incontrerà gli amministratori dei Comuni fondatori del Consorzio giovedì prossimo. A spingere in questa direzione è stata la sindaca di Cupello, Graziana Di Florio, nel cui territorio è presente il polo impiantistico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

