Rifiuti, contenzioso sui mezzi rotti
Comune contro Rieco per lo stato in cui ha trovato i veicoli al termine dell’appalto
LANCIANO. Quadri elettrici divelti, carrozzerie ammaccate, motori fusi, mezzi meccanici rotti. È lo stato in cui veicoli e mezzi comunali destinati alla raccolta del pattume e allo spazzamento delle strade sono stati trovati dopo la riconsegna da parte della Rieco, società che ha gestito il servizio di igiene urbana fino alla metà di marzo. L’amministrazione comunale ha annunciato di aver avviato un contenzioso legale contro la società privata di proprietà della famiglia Di Zio e, a sostegno delle sue ragioni, ha mostrato parte della documentazione fotografica raccolta a partire da febbraio, quando l'avvicendamento con la Camassa ambiente per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato era ormai alle porte.
Inizialmente il Comune ha semplicemente effettuato una ricognizione dei 21 veicoli tra compattatori, camion, spazzatrici e mezzi meccanici. Da capitolato di appalto la società che gestisce il servizio di igiene urbana può, infatti, servirsi in usufrutto dei mezzi pubblici curandone tuttavia la manutenzione ordinaria e straordinaria. Tuttavia, già nel corso delle prime perizie giurate effettuate, coordinate dall’Ufficio ambiente comunale, era emerso che diversi mezzi non potevano essere utilizzati. Le prime verifiche hanno riscontrato che 5-6 mezzi risultavano completamente inutilizzabili, alcuni bisognosi di piccole sistemazioni e altri necessitavano invece di un intervento più complesso. La Camassa, di fatto, non aveva potuto utilizzare i mezzi messi a disposizione dal Comune fin dai primi giorni di subentro nel servizio, causando diversi disagi nella raccolta e trasporto dei rifiuti. La società pugliese ha dovuto fare quindi ricorso in parte a mezzi propri, fatti arrivare da Bari, e in parte a veicoli presi a noleggio, una situazione che ha comportato ritardi e disagi nell’espletamento del servizio. Con il passare delle settimane i costi e i disagi sono ulteriormente lievitati. Secondo i calcoli evidenziati nei giorni scorsi dal sindaco Mario Pupillo e dall’assessore al bilancio Valentino Di Campli per giustificare un aumento del 6% sulla Tari, i maggiori costi hanno pesato sulle casse comunali per 305mila euro suddivisi tra la manutenzione dei mezzi comunali danneggiati e l’affitto di altri veicoli per il corretto svolgimento del servizio. Solo nel mese di giugno l’amministrazione comunale ha potuto terminare di affittare i mezzi avendo ripristinato il funzionamento del parco macchine di proprietà dell’ente. (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

