Rifiuti, costi e tariffe ridotti Ora arrivano anche gli utili

Approvato il bilancio: profitti per 161mila euro da dividere tra gli enti locali-soci Il presidente Ranieri: al nostro insediamento la situazione era catastrofica
LANCIANO. Produce utili che ridistribuisce ai Comuni-soci, ha abbassato i costi, ridotto le tariffe, aumentato gli investimenti e progetta di stabilizzare il personale e di assumerne altro. È la gestione virtuosa della società EcoLan spa, partecipata dai 53 Comuni-soci, proprietaria della discarica consortile di Cerratina (la più grande d’Abruzzo) e che, nel giro di pochi anni, è candida ad essere il polo tecnico per la raccolta differenziata in Abruzzo.
IL BILANCIO. Nei giorni scorsi è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei sindaci-soci il bilancio del 2014 che passa da un utile di 19mila euro nel 2013 a 161mila euro del 2014. Soldi che verranno ridistribuiti tra i Comuni. «Quando ci siamo insediati il 15 marzo del 2013», spiega il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «ci siamo trovati di fronte a una situazione catastrofica: un arbitrato di oltre 46 milioni di euro, l’impianto mobile di Cerratina chiuso, la discarica chiusa e i rifiuti indifferenziati che dovevano essere trasferiti nell’impianto Tmb di Casoni, un bilancio negativo di 300mila euro nei primi tre mesi dell’anno che ci avrebbe portati a una perdita di oltre 1 milione».
LA SPENDING REVIEW. I tagli sono cominciati subito. Si è passati da un Cda che nel 2009 costava circa 186mila euro all’anno (le amministrazioni successive ne costavano circa 129mila) ad un Cda da 70mila euro all’anno e che, dal 1° gennaio 2015, è stato ulteriormente ridotto arrivando a 56mila euro l’anno. Il presidente Ranieri percepisce uno stipendio di 1.200 euro al mese e da gennaio svolge anche le funzioni di direttore generale, una figura che da sola costava alla società 130mila euro l’anno. E si continua a produrre utili. «Quest’anno», sottolinea Ranieri, «abbiamo prodotto utili per oltre 600mila euro di cui una parte sostanziosa l’abbiamo accantonata per il ricorso di un ex collaboratore dell’allora consorzio che ha intimato a EcoLan una causa di lavoro».
LE TARIFFE. Uno dei primi atti del Cda della gestione Ranieri è stato quello di ridefinire la tariffa che i Comuni dovevano pagare al gestore (la società Ecologica Sangro), somma che è passata da 49 euro a tonnellata a 36 euro, 13 euro di risparmio per i Comuni. Con la riattivazione dell’impianto mobile, ottenuta dal 1° aprile, non senza fatica a seguito di una lunga trattativa burocratica con la Regione, i Comuni possono inoltre usufruire di un risparmio sui rifiuti indifferenziati (che fino al 2013 venivano conferiti nell’impianto Tmb di Casoni a Chieti) di circa 25 euro a tonnellata.
LE ATTIVITÁ. La società si pone anche come punto di riferimento del servizio d’igiene urbana e raccolta rifiuti per i Comuni-soci. Già 10 piccoli Comuni: Borrello, Colledimezzo, Fallo, Filetto, Gamberale, Lettopalena, Pennadomo, Orsogna e Villa Santa Maria, hanno avviato il servizio con un risparmio rispetto a prima di circa il 30-40%. E i risultati a livello di miglioramento della raccolta sostengono che siano ottimi.
IL LAVORO. La piattaforma consortile di smaltimento è tornata a lavorare a pieno regime e consente di recuperare il 92% dei rifiuti in ingresso. Prima si lavorava soltanto di mattina, oggi sono stati predisposti 3 turni, con nuove assunzioni, che vanno dalle 6 alle 2 del mattino successivo. Il costo di lavorazione e stoccaggio dei rifiuti però non è aumentato, anzi, c’è un risparmio del 30-40% rispetto a prima. Anche per i rifiuti ingombranti si paga meno essendo passati da 230 euro a tonnellata a 160 euro a tonnellata. Come è possibile tutto ciò? «Semplicemente lavorando», replica Ranieri.
Daria De Laurentiis
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