Rifiuti, dal 2024 si pagherà a peso Il Comune pronto al grande salto

27 Novembre 2023

Risultati incoraggianti dalla sperimentazione fatta nel complesso San Venere, nel rione Santa Rita  Con la collaborazione di EcoLan coinvolte 215 utenze in rappresentanza di un campione di 500 famiglie 

LANCIANO. L'amministrazione comunale è pronta ad effettuare il grande salto verso la “tariffazione puntuale” dei rifiuti domestici. Lo fa sapere l'assessore alla transizione ecologica, Tonia Paolucci, dopo i risultati molto incoraggianti ottenuti dalla sperimentazione effettuata nei mesi scorsi nel complesso San Venere di via Spataro, nel quartiere Santa Rita, che ha coinvolto 215 utenze in rappresentanza di un campione di circa 500 cittadini. I dati raccolti in questi mesi dalla società di gestione del servizio di igiene urbana, la società pubblica e partecipata dai Comuni, EcoLan Spa, saranno illustrati a breve alla cittadinanza, ma si può dire fin da ora che i riscontri sono stati molto positivi. Tanto da poter capire, con un grado di precisione molto alto, quali sono e come si creano i flussi maggiori di produzione di pattume indifferenziato, che è poi il termometro per una corretta differenziazione dei rifiuti. Di qui la conferma di quanto già programmato dall'assessorato alla, ovvero l'avvio, a partire da gennaio 2024, di un piano per la tariffa puntuale dei rifiuti che verranno pagati in base al peso.
«Da dicembre», annuncia l'assessora Paolucci, «partiremo con il dotare tutto il quartiere Santa Rita di infrastrutture per questo servizio e via via passeremo al resto della città. Doteremo i condomini di mastelli e toglieremo i cassonetti; dove necessario realizzeremo invece delle eco-isole che saranno tutte dotate di telecamere. Passeremo al sistema con i bidoncini per la differenziata da 12 a 22 unità condominiali nel quartiere Santa Rita. I condomini, in tutta la città (ma in special modo nelle zone densamente popolate come viale Cappuccini, viale Marconi e viale Martiri VI ottobre, ndc) rappresentano il problema maggiore per una corretta gestione della raccolta differenziata. Assieme ai mastelli daremo le buste con i tag in modo da arrivare a una tariffa in cui paga di più chi produce un maggiore quantitativo di indifferenziata. È una rivoluzione necessaria», prosegue Paolucci, «le cui prime applicazioni stanno dando frutti incoraggianti. Ad esempio quando abbiamo ridotto i passaggi per il ritiro dell'indifferenziata siamo stati sommersi da critiche, ma oggi i dati confermano la bontà della scelta. Anche con la sperimentazione abbiamo avuto delle criticità risolte man mano grazie al monitoraggio continuo e alla collaborazione di EcoLan».
La nuova gestione del pattume urbano domestico sta comportando anche una rivisitazione dell'anagrafe Tari. «Ci sono molte anomalie che sta gestendo l'Ica, la società di gestione dei tributi a cui abbiamo affidato il servizio meno di un anno fa», conclude Paolucci, «e stiamo rifacendo un'anagrafe Tari visto che moltissimi non sono in regola. Basta sapere che su 190 famiglie che hanno sperimentato la tariffa puntuale, il 20% non era in regola».
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