Rifiuti e ospedale, la Lega contro Borrelli

Polemica ad Atessa. Pellegrini: su Di Nizio e San Camilllo scaricabarile del sindaco per confondere i residenti
ATESSA. «Gli atessani sono stanchi dello scaricabarile di Borrelli: sulla fattibilità dell’impianto di trattamento rifiuti si deve esprimere il Comune». Questo afferma il coordinatore Lega di Atessa Enzo Pellegrini, consigliere comunale di minoranza. «È storia nota che il sindaco Giulio Borrelli con le sue quotidiane esternazioni», continua Pellegrini, «cerca di confondere le idee ai cittadini su diversi argomenti: l’ultima sortita è stata quella di associare due vicende, sull’ospedale e sull’impianto di trattamento rifiuti, al contrario completamente separate e distinte».
La Di Nizio intende installare a Saletti un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con adiacente deposito di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Tecnici incaricati dall’azienda hanno elaborato uno studio per ottenere la Vinca (valutazione di incidenza ambientale) al fine di evidenziare eventuali impatti sulla flora, la fauna e gli habitat di interesse comunitario ai fini della conservazione dei Siti Natura 2000. «La Regione Abruzzo a guida centrodestra», sostiene Pellegrini, «si è già espressa chiarendo che nessuna valutazione del progetto potrà essere avviata senza la valutazione positiva della Vinca da parte del Comune di Atessa, al contrario di quello che aveva fatto la giunta regionale di centrosinistra sostenuta anche dal nostro sindaco Borrelli. Gli chiediamo ora di assumersi le proprie responsabilità».
Altra questione è quella dell'ospedale di Atessa: «Sulla vicenda ospedale», dichiara Pellegrini, «la Regione deve decidere sul da farsi col presupposto certo che non verrà sottratto all’ospedale nulla di quello che prima della pandemia era presente: a riprova di questo la giunta regionale Marsilio con atti ufficiali ha approvato la nuova rete ospedaliera e ha inserito il San Camillo come ospedale di Area disagiata. A tale proposta si aggiunge la concreta possibilità dell’inserimento del San Camillo all’interno della rete ospedaliera Covid-19 per potenziare ulteriormente la struttura su questa ultima proposta l’ultima parola spetta al ministero della Salute». Affermazioni, queste dell’esponente della Lega, che danno buone speranze sul San Camillo. «Sull’ospedale la responsabilità del suo futuro è della Regione, cui compete la programmazione sanitaria, sulla realizzazione dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi è del Comune di Atessa. Considerato che il consiglio comunale si è espresso all’unanimità contro questo impianto auspico», conclude l’esponente della Lega, «che la commissione nominata dalla giunta comunale a guida Borrelli si esprima negativamente sulla valutazione di incidenza ambientale in modo da archiviare definitivamente questo progetto». (m.d.n.)
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