Rifiuti, Formula rinuncia al nuovo impianto

La società torna sui suoi passi e comunica alla Regione l’abbandono del progetto di Santa Filomena
CHIETI. Progetto sospeso: Formula Ambiente rinuncia per il momento alla realizzazione dell’impianto per la messa in riserva dei rifiuti urbani, speciali e non pericolosi. Dopo il no del Comune, proprietario del sito, Formula non può che prendere atto della mancata autorizzazione e fermarsi, magari pensando a qualche altro sito dove realizzare il progetto concepito per ottimizzazione il trasporto dei rifiuti in discarica. Una operazione che avrebbe portato, nei programmi di Formula, meno camion in giro per le strade, meno inquinamento e anche meno costi del servizio.
«Durante un recente incontro tra Formula e amministrazione», fanno sapere il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto, «abbiamo avuto notizia che la società si preparava a comunicare alla Regione l’intenzione di rinunciare all’impianto di messa in riserva di rifiuti a Santa Filomena. Riteniamo che tale scelta, da noi appresa per vie brevi, sia saggia e ne diamo atto al nostro gestore dei rifiuti, con cui non sono mai mancati dialogo e collaborazione a beneficio della città».
La decisione di rinunciare all’impianto arriva dopo la delibera di giunta in cui il Comune chiedeva alla Regione di negare il via libera. «Una scelta a vantaggio di una parte di città che vive un problema di sofferenza e vivibilità perché da 25 anni vocata nella gestione del ciclo dei rifiuti sul territorio», dicono gli amministratori, «gravare il quartiere con un ulteriore impianto sarebbe stato grave anche dal punto di vista della vivibilità, oltre che ambientale».
«Ma quale ulteriore impianto?», chiede in polemica il capogruppo di Forza Chieti, Maurizio Costa, «qui hanno preso l'ennesima cantonata: non si tratta di un nuovo impianto. Il progetto non prevede lavorazione di rifiuti ma solo un piazzale per lo stoccaggio, per meglio organizzarne il trasporto. Sarebbero partiti meno camion, ci sarebbe stato un risparmio economico a favore dei cittadini, visto che in questo modo si potevano abbattere i costi per il trasporto».
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