Rifiuti, il Comune apre al confronto col Wwf

L’assessore Bevilacqua: nel nuovo bando sono prese in considerazione le richieste dell’associazione
CHIETI. Il Comune accetta il confronto con il Wwf sullo stato di pulizia della città e sulle modalità della raccolta differenziata. L’associazione ambientalista ha preparato un dossier di 30 pagine sulla città, con tanto di questionario sottoposto ai cittadini, da portare al giudizio del Comune. «L’amministrazione comunale non si è mai sottratta al confronto con alcuno, men che meno con il Wwf», dice infatti l’assessore comunale alla gestione dei rifiuti Alessandro Bevilacqua. «Accogliamo, quindi, l’intento propositivo dell’associazione», continua l’assessore, «e analizzeremo i risultati del questionario on line predisposto insieme al gruppo regionale Wwf Young». Il dossier con il questionario è già stato inviatoal Comune. «Come dichiarato dal Wwf», continua l’assessore, «Chieti è entrata, nel 2011, nel circolo virtuoso del porta a porta con un indubbio miglioramento complessivo nelle percentuali di raccolta differenziata registrate in città che, ad oggi, grazie alle politiche ambientali intraprese da questa amministrazione, si attesta su circa il 61% a fronte di una media regionale del 52,69%. Il sottoscritto, con l’Ufficio ambiente del Comune, ha presieduto più volte a delle riunioni con i portatori di interesse, le scuole e le associazione di categoria all’esito delle quali è stato chiesto un contributo in termini di suggerimenti tali da divenire proposte per il nuovo capitolato della gestione rifiuti».
«Sulla scorta delle proposte che ho avuto modo di leggere sulla stampa», aggiunge Bevilacqua, «tranquillizzo i rappresentanti dell’associazione perché, eventuali ulteriori modifiche da apportare al nuovo capitolato della gestione dei rifiuti saranno condivise con gli uffici tecnici anche se quanto evidenziato dal Wwf è già stato inserito negli indirizzi del nuovo capitolato».
L’assessore assicura che il nuovo bando prevede proprio quanto chiesto dal Wwf: il potenziamento del riciclo dei rifiuti puntando a ridurre l’indifferenziato e una maggiore attenzione alla pulizia della città. «I controlli saranno rigorosi», assicura ancora Bevilacqua, «oltre alle guardie ecologiche, la futura ditta che vincerà l’appalto potrà stipulare convenzioni con società che utilizzano tecnologie avanzate per un più efficace controllo del territorio, come i droni, per scovare utenze non registrate e coloro che inquinano sbarazzandosi dei rifiuti e creando delle vere e proprie discariche abusive».

