Rifiuti, il Comune di Lanciano proroga il servizio a EcoLan

23 Novembre 2016

LANCIANO. È stato prorogato di sei mesi il servizio di igiene urbana affidato dall’amministrazione comunale con la procedura dell’affidamento in house alla società pubblica e partecipata EcoLan. Il...

LANCIANO. È stato prorogato di sei mesi il servizio di igiene urbana affidato dall’amministrazione comunale con la procedura dell’affidamento in house alla società pubblica e partecipata EcoLan. Il rinnovo, deciso tramite un’ordinanza del sindaco Mario Pupillo, si è reso necessario a seguito del pronunciamento del tribunale amministrativo di Pescara, che lo scorso 7 ottobre (la pubblicazione della sentenza c’è stata il 3 novembre) ha annullato la delibera di affidamento del Comune di Lanciano accogliendo il ricorso delle società di rifiuti Igam srl, Rieco spa, Smaltimenti Sud srl e società autotrasporti e pulizie industriali di Petroro Silvio srl. Nel mirino c’è sempre il “controllo analogo”, un aspetto che aveva già determinato la bocciatura del Tar sull’affidamento del servizio da parte del Comune di Orsogna.

Per i giudici amministrativi il controllo esercitato dal comitato ristretto dei sindaci-soci di EcoLan non è sufficiente. Intanto il Comune, come espresso dallo stesso primo cittadino nei giorni immediatamente successivi alla sentenza del Tar, sta valutando se sussistono i presupposti per ricorrere al Consiglio di Stato e chiedere al Tar una sospensiva. L’ordinanza è un atto dovuto (così come accaduto nei mesi scorsi nel Comune di Orsogna a seguito di un analogo pronunciamento del Tar e poi del Consiglio di Stato) per non interrompere lo svolgimento del servizio di igiene urbana che, come specificato nell’ordinanza, «costituisce attività di pubblico interesse». Il servizio è ritenuto, inoltre, indispensabile ai fini della salute pubblica e dell’ambiente. La EcoLan proseguirà dunque per sei mesi la gestione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, spazzamento e gestione del centro di raccolta e riuso di contrada Re di Coppe agli stessi prezzi, patti e condizioni previsti nel contratto stipulato il 23 ottobre 2015. (d.d.l.)

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