Rifiuti, il Consiglio di Stato toglie la raccolta ai Di Zio

18 Febbraio 2015

Accolto il ricorso della “Camassa ambiente” di Bari che subentra in città alla Rieco Il servizio dal 1° marzo al 15 dicembre. L’azienda uscente: lavoratori preservati

LANCIANO. Dal 1° marzo al 15 dicembre 2015 la società Camassa ambiente di Bari (che ha rilevato la Initini Source spa) potrebbe sostituire l’intero servizio di raccolta, trasporto, conferimento dei rifiuti urbani e spazzamento delle strade affidato dal Comune nel 2010 alla Rieco spa. Il cambio al vertice in pieno avvio della raccolta porta a porta dei rifiuti per 3.500 utenze cittadine, è l’effetto di una sentenza del 2012 del Consiglio di Stato che ha visto la Intini source di Bari (oggi rilevata dalla Camassa) fare ricorso contro l’aggiudicazione fatta dal Comune alla ditta della famiglia industriale Di Zio. La Intini all’epoca fu l’unica società concorrente dell’Ecologica Sangro (poi il servizio fu affidato alla Rieco dopo una cessione di ramo d’azienda dell’Ecologica) nella gara indetta dall’amministrazione per l’affidamento per cinque anni del servizio di igiene urbana sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La ditta pugliese aveva presentato ricorso per vizi procedurali al Tar che lo aveva tuttavia rigettato. Il Consiglio di Stato, massimo grado di giustizia amministrativa, ha in seguito stravolto quella sentenza. E tra gli effetti della recente decisione c’è proprio il subentro nelle attività gestite dalla Rieco a Lanciano. Non importa se per pochi mesi: la Camassa ha già inviato la documentazione al Comune e incontrato l’assessore alle politiche ambientali, Davide Caporale. Mancherebbe soltanto il titolo giuridico di acquisto del ramo di azienda, e poi il subentro dovrebbe essere cosa fatta. «Non cambierà nulla», avverte tuttavia Caporale, «il servizio sarà lo stesso e non ci saranno scossoni nella raccolta differenziata. Ci atteniamo a ciò che prevede la legge che ha stabilito che il subentro è legittimo. Una volta acquisita tutta la documentazione si potrà dare il via al servizio con la nuova società con la quale contiamo di confrontarci fin da subito. Resta tuttavia in piedi il termine di scadenza dell’appalto a dicembre».

Non dovrebbero temere nulla nemmeno i dipendenti attualmente assunti alla Rieco: «Abbiamo già comunicato al Comune l’elenco dei dipendenti, una trentina, che saranno riassorbiti dalla Camassa come previsto dalla legge», dice Angelo Di Campli, direttore tecnico della Rieco, «ci dispiace per questa situazione, ma siamo pronti a lasciare il servizio. Ai dipendenti, che da circa un anno abbiamo stabilizzato con contratti a tempo indeterminato, dico grazie per tutto il lavoro svolto finora e perché sono molto validi».

I mezzi che dovranno essere utilizzati, in parte appartengono al Comune e in parte dovranno essere forniti dall’azienda barese. Quanto alla Rieco il servizio di raccolta differenziata prosegue con successo anche fuori Abruzzo: «A breve», spiega Di Campli, «saremo gestori del lato due della provincia di Ancona, abbiamo già l’aggiudicazione provvisoria. In tutto gestiremo il servizio in circa 70 comuni tra Abruzzo e Marche».

Daria De Laurentiis

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