Rifiuti, in arrivo bollette scadute
Protestano gli utenti, il sindaco Menna: «Niente interessi di mora»
VASTO. Bollette della Tari (rifiuti) che arrivano già scadute, ma la colpa non è del Comune. Tanti i cittadini che si sono preoccupati e, temendo di dover pagare gli interessi di mora, hanno chiesto aiuto al Centro chiedendo cosa fare e noi abbiamo rigirato la domanda al sindaco, Francesco Menna. Ieri, 4 giugno, in via Alborato e in contrada Sant'Antonio Abate, due zone abitate da centinaia di famiglie, sono arrivate le bollette Tari scadute il 31 maggio. «Era già accaduto in passato», hanno rimarcato alcune famiglie . Gli utenti avevano registrato il problema anche per altre utenze. «Adesso come allora», dice il sindaco Francesco Menna tranquillizzando i vastesi, «i ritardi sono dovuti a un disservizio nell'organizzazione delle notifica delle bollette. Non essendo ritardi addebitabili ai cittadini, non vengono calcolati gli aggravi. Per prevenire reazioni indispettite, il Comune ha comunque aggiunto sulle bollette una clausola che specifica che i cittadini hanno dieci giorni di tempo, dalla data di scadenza, per pagare il dovuto. Non saranno addebitati interessi e l'importo potrà essere rateizzato. Non vogliamo gravare in alcun modo sulle famiglie. Figurarsi in questo periodo post pandemia con tanti problemi da gestire. Non abbiamo addebitato ai cittadini neppure il costo dei rifiuti Covid. Purtroppo non dipende dal Comune il recapito delle bollette. Comunque», suggerisce il sindaco, «una volta ricevute le lettere vanno lette attentamente le clausole. Pochi giorni di ritardo non comportano mai alcuna penale, nel caso della Tari, ampia scelta di pagamento agli utenti. Per evitare qualsiasi problema non solo per i pagamenti al Comune, ma anche per altri servizi ricevuti, è sempre opportuno conservare la busta sulla quale compare la data del recapito», conclude il sindaco. (p.c.)
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