Rifiuti in via Foro, inchiodati i responsabili

Ari. Il sindaco Salerno: gli incivili identificati attraverso i nomi riportati sulle bollette abbandonate
ARI. Una strada secondaria del Comune di Ari, via Foro, è stata trasformata in un immondezzaio pubblico, dove andare a gettare di tutto, in quantità spropositate. Grosse buste nere chiuse hanno completamente invaso la carreggiata stradale, costituendo anche un pericolo per il transito nelle ore notturne, visto che la strada non è illuminata.
E poi c’erano rifiuti ingombranti, molti tubi, scarti di laboratori artigianali e anche diversi scatoloni di cartone chiusi. La segnalazione è arrivata ieri mattina al sindaco di Ari Marcello Salerno, che si è recato sul posto: «Sappiano i responsabili di questo scempio nella bellissima Vallata del Foro, che tra i rifiuti stiamo trovando molta documentazione utile a risalire alla loro identità. Provvederemo ad applicare tutte le sanzioni, fino a 3.000 euro, e a segnalare i fatti alla Procura». Dalle verifiche si è scoperto che tra i rifiuti ci sono anche quaderni scolastici e diari con nomi e cognomi, ci sono pure bollette con il nome dell’intestatario e bolli auto con i numeri di targa di cui si è preso subito nota.
A quanto pare, da una prima ricerca, i proprietari dei rifiuti non sono persone del paese. Non è la prima volta che, di fronte a rifiuti abbandonati, il Comune è riuscito a risalire all’identità del proprietario.
Un anno è mezzo fa, infatti, è stato ritrovato un grosso acquario lasciato lungo una strada che però era accompagnato anche dalla ricevuta fiscale relativa alla vendita. E così che i vigili si sono ritrovati tra le mani il nome del proprietario.
Questi, una volta rintracciato, si era difeso dicendo di aver affidato lo smaltimento dell’acquario a una terza persona che, fortunatamente per lui, confermò la versione e pagò 400 euro di multa.
«Quando si affida ad altri il conferimento dei rifiuti» ha concluso il sindaco, «occorre avvalersi di persone qualificate, che rilascino una documentazione che attesti la presa in carico dei rifiuti. Ricordiamo, infine, che per i cittadini non costa nulla disfarsi degli ingombranti, rivolgendosi al numero verde della Consac. Diverso è il caso delle attività commerciali». (a.i.)

