Rifiuti incontrollati in discarica Assolti sindaco e tecnico

29 Gennaio 2016

CASALBORDINO. Assolto perché il fatto non sussiste. Si è chiusa con l’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che ha portato in tribunale il sindaco di Casalbordino, Remo Bello. I difensori del...

CASALBORDINO. Assolto perché il fatto non sussiste. Si è chiusa con l’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che ha portato in tribunale il sindaco di Casalbordino, Remo Bello. I difensori del primo cittadino finito nei guai nel 2013, gli avvocati Antonello Cerella e Umberto Del Re, sono riusciti a dimostrare l’assoluta estraneità del loro assistito all’accusa: lo smaltimento incontrollato dei rifiuti e il deflusso di acque putride nelle caditoie con conseguente inquinamento. Insieme al sindaco, ieri, sedeva sul banco degli imputati un dipendente comunale da cui dipendeva la gestione dello smaltimento dei rifiuti, Massimo Gigliotti. Anche quest'ultimo è stato assolto perché il fatto non sussiste. Un sospiro di sollievo per entrambi.

La vicenda, finita all’attenzione della Procura vastese e a seguire del giudice monocratico Rosanna Buri, risale all’11 agosto 2013 da una verifica della polizia provinciale. Nel controllare il centro di raccolta rifiuti di Casalbordino, gli ispettori contestarono la non idoneità dei cassonetti, che erano traboccanti, e la gestione incontrollata dei rifiuti sul piazzale del centro di raccolta (mille metri quadrati di superficie). Non solo. Dalle verifiche emerse che neppure il sistema di raccolta delle acque meteoriche di dilavamento e trattamento era idoneo. Si era creato uno scarico che finiva, anzichè in un apposito fosso, in griglie e caditoie.

Gli avvocati Cerella e Del Re hanno dimostrato al giudice l’estraneità dei due imputati alle contestazioni. «In quei giorni Casalbordino registrava il raddoppio della popolazione per la vicinanza con il Ferragosto. Molti locali normalmente chiusi erano aperti. Al boom di residenti si era unita una nota del Civeta che aveva annunciato come, proprio a causa dell’eccezionale presenza di turisti, non avrebbe potuto ottemperare come sempre alla gestione dei rifiuti. Una nota di cui anche la Regione era a conoscenza», ha rimarcato l’avvocato Cerella. Sia il sindaco Remo Bello che il responsabile del servizio comunale Massimo Gigliotti hanno fatto il possibile per contenere i disagi e i problemi e, nonostante tutto, i rifiuti in eccedenza sono rimasti sul piazzale poche ore. La difesa ha negato il deflusso di acque meteoriche fuori dall’idoneo pozzo, dimostrando le argomentazioni addotte. Il giudice Buri ha accolto la tesi difensiva e assolto il sindaco e il dipendente comunale. (p.c.)

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