Rifiuti, l’ente di 71 Comuni in un piano internazionale

22 Ottobre 2021

LANCIANO. Resta alto, nonostante i riflessi della pandemia, il grado di customer satisfaction, ossia il gradimento della clientela e l'indicatore delle performance aziendali, di EcoLan spa, la...

LANCIANO. Resta alto, nonostante i riflessi della pandemia, il grado di customer satisfaction, ossia il gradimento della clientela e l'indicatore delle performance aziendali, di EcoLan spa, la società pubblica che gestisce il sistema integrato dei rifiuti, con 71 Comuni-soci e 68 in cui effettua il servizio di igiene urbana. La Spa pubblica diretta la presidente, Massimo Ranieri, ha recentemente fatto effettuare l'analisi della customer satisfaction da Strategica, un’azienda specializzata in queste attività per quanto riguarda il settore ambientale, idrico, per le aziende multiservizi e le associazioni di categoria.
«L’analisi di quest’anno», spiega una nota aziendale, «diventa interessante perché fatta nel pieno della stagione estiva, dunque un momento in cui il sistema è fortemente stressato. I risultati comunque indicano che nonostante la situazione i valori di soddisfazione tengono, con qualche piccola flessione, che rientra nel margine statistico e comunque risulta comprensibile. Tengono anche i numeri di ripresa già manifestati nel 2020 con alto livello di soddisfazione che era calato durante il 2019 in seguito al passaggio di gestione ad alcuni Comuni serviti in precedenza da un’altra azienda. Questo», rimarca il presidente Ranieri, «diventa un vero traguardo, visto che l’azienda non soltanto si è adeguata alla nuova realtà della domanda espressa allora in Customer Satisfaction Audit, ma ha reagito adeguatamente pure in tempi di massimo stress, come la stagione estiva, dopo una pandemia, quando tutti diventiamo un po’ più insofferenti. La soddisfazione non cala se non di qualche decimo di punto percentuale 98,5 a 98,2. Un risultato sostanzialmente invariato se si tiene conto del margine di errore statistico dell’indagine».
EcoLan ha inoltre avviato un percorso strutturale definito innovativo fatto di progettazione e nuove partnership strategiche «per rispondere alle sfide lanciate dal Pnrr e cogliere le opportunità di finanziamento della nuova programmazione europea». Di qui la presentazione di un progetto da 2,5 milioni di euro con importanti partner italiani ed europei sul nuovo programma Horizon Europe. Tra i molti partner presenti ci sono anche l’Università di Santiago di Compostela, l’Università di Tecnologia di Munster, e l’Istituto Nazionale Biologico. Il progetto denominato Rebeca coinvolge Italia, Spagna, Slovenia, Belgio, Irlanda e Norvegia e ha come scopo la creazione di nuovi modelli sostenibili per la valorizzazione delle biomasse marine. Ed è del 4 ottobre scorso il riconoscimento definitivo da parte di Anac, della forma in house della società pubblica dei rifiuti. EcoLan è stata quindi definitivamente iscritta nell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti in house providing, un provvedimento importante dopo le sentenze favorevoli del Consiglio di Stato del 2020 e che pone fine ad una questione controversa e molto complessa. (d.d.l.)
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