Rifiuti nella riserva della Marina

La scoperta dei turisti sulla pista ciclopedonale: discarica abusiva nell’area protetta
VASTO. Erba alta lungo il camminamento pedonale e una micro discarica abusiva di fronte ad un cartello che, paradossalmente, invita a non gettare i rifiuti a terra. Accade nella riserva Marina di Vasto che è anche Sito di interesse comunitario (Sic). Chi ieri mattina ha approfittato della bella giornata di sole (prima dell’acquazzone), per godersi una passeggiata lungo la pista ciclabile si è imbattuto nel solito spettacolo offerto dagli incivili: mattonelle di cemento, rami secchi, residui di potatura, buste di plastica e tanto altro pattume accatastato nell’area antistante una struttura alberghiera, ai bordi del percorso pedonale. E non c’è solo il problema dei rifiuti. In attesa degli interventi di riqualificazione e valorizzazione dell’ambiente dunale, previsti nel progetto Life nature Calliope, finanziato con fondi europei, la manutenzione dell’area lascia a desiderare. E questo non rappresenta certo un bel biglietto da visita per chi, nonostante i capricci del tempo, ha scelto Vasto per le vacanze al mare. «Gli incivili non risparmiano neanche le aree protette», hanno commentato con disappunto alcuni turisti, «peccato che un posto così bello sia deturpato da rifiuti e scarsa manutenzione».
L’erba alta lungo il camminamento pedonale realizzato nei mesi scorsi è un’altra nota dolente e rivela la mancanza di interventi manutentivi che non possono essere sporadici, ma assicurati con cadenza regolare. Oltre a costeggiare un rarissimo ambiente dunale, la pista ciclabile di Vasto Marina affianca alberghi e residence che ora accolgono i primi vacanzieri. (a.b.)

