Rifiuti, niente accordo sui debiti Le ditte: «Vogliamo 15 milioni»

3 Dicembre 2021

Fallito l’incontro sulla nuova transazione tra amministrazione Ferrara, Formula Ambiente e Cns Costa (Forza Chieti): «Quella somma non trova posto nel piano di riequilibrio che è inattendibile»

CHIETI. I vecchi debiti sulla raccolta dei rifiuti tornano a creare problemi. Le transazioni sui debiti ereditati, uno dei pilastri su cui si regge il piano di riequilibrio della nuova amministrazione del sindaco Diego Ferrara, sono sempre più difficili da portare a termine. Quella con Formula Ambiente (l’attuale gestore del servizio rifiuti) e con il consorzio Cns (titolare della precedente gestione insieme alla stessa Formula) sembra non riesca a trovare soluzione. A luglio scorso è arrivata una diffida a firma di Marcello Rosetti, direttore generale di Formula Ambiente, e Barbara Piccirilli, procuratore per Cns, per chiedere indietro una somma di oltre 15 milioni e mezzo di euro. La diffida è stata protocollata al Comune lo scorso 29 luglio e ieri si è svolto un incontro per arrivare a una transazione, incontro che pare sia fallito.
Nella diffida i due consorzi sostengono di aver diritto a soldi per oneri extra relativi all’appalto terminato a dicembre 2018. Non è ovviamente la prima volta che chiedono indietro i soldi: «Nel corso degli anni», si legge nella diffida, «il Comune di Chieti ha corrisposto solo in minima parte gli oneri extracontrattuali derivanti dall’appalto». Secondo i due consorzi, il Comune prima ha riconosciuto il dovuto e poi lo ha negato. Sta di fatto che ora Formula e Ambiente e Cns, che pure avevano venduto a Banca Farmafactoring il grande debito accumulato dal Comune, ora tornano a battere cassa. Sono tre le voci per cui chiedono soldi: «Per lo svolgimento del servizio di igiene urbana presso condomini e aree private è dovuta la somma di 1.764.000 euro»; «per le maggiori utenze servite il credito ammonta nel massimo alla somma di 12.353.565 euro»; e poi ci sono gli interessi per il ritardo nei pagamenti delle fatture che ammonterebbe a 1.385.567 euro.
Ovviamente Cns e Formula Ambiente sono pronti a ricorrere alla magistratura, come dicono nero su bianco nella diffida. «Questi 15 milioni sono ulteriori debiti che non trovano posto nel piano di riequilibrio», dice a riguardo il consigliere di minoranza Maurizio Costa (Forza Chieti), «abbiamo denunciato sin dall’inizio che nel piano di riequilibrio non c’erano diversi debiti che l’amministrazione dava per già transati e che invece non lo erano. Questo fa sì che il piano non sia attendibile, come denunciato in un esposto che io stesso ho depositato alla Corte dei conti, a firma di tutta la minoranza. Il Comune sembra intenzionato ad andare in causa, ma questo non farà altro che rinviare il problema». (a.i.)
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