Rifiuti, passano gli aumenti

1 Aprile 2017

La maggioranza approva le nuove aliquote tra le proteste dell’opposizione

CHIETI. Arriva la stangata della tassa sui rifiuti. Ieri in consiglio comunale, non sono bastate le sei questioni pregiudiziali al provvedimento presentate dai consiglieri di opposizione, nè una lista cospicua di emendamenti per fermare l’aumento della Tari. Non sono serviti nemmeno i volantini “pirata” mostrati in segno di protesta dai banchi della minoranza: “Basta tasse! Non ne possiamo più”, c’era scritto. A sventolarli anche Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale, che dice di aver ricevuto quei volantini da alcuni cittadini: «Se sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza andassero un po’ in giro e si confrontassero con i cittadini ormai allo stremo, sicuramente agirebbero in maniera diversa» dice Di Paolo. Con lui a mostrare quelle scritte i consiglieri pentastellati e quelli del Pd, che alla fine “trasgrediscono” in aula come i 5 Stelle a Montecitorio. Ma con i soli voti favorevoli della maggioranza e con la sola astensione del consigliere Udc Mario De Lio, il piano finanziario delle tariffe Tari per l’anno 2017 viene approvato così come presentato in commissione Bilancio, benché lì la maggioranza non si fosse espressa. E l’opposizione annuncia ricorsi al Tar: «Si delibera contro la legge» dice Ottavio Argenio del Movimento 5 Stelle ,«il provvedimento è incompleto, ci sono risultati sballati». Poi Alessandro Marzoli del Pd: «La delibera non può essere discussa né approvata, non sono previsti neppure sgravi fiscali per incentivare le adozioni di animali dal canile comunale, cosa che avevamo richiesto. Gli aumenti andranno a gravare pesantemente sui bilanci delle famiglie e degli esercizi commerciali». Si aggiunge Enrico Raimondi de L’Altra Chieti: «Un soqquadro finanziario. La Teate Servizi non ha alcuna legittimità giuridica per redigere il piano al posto del Comune», cosa sostenuta poi anche da Argenio. Insomma, dopo un consiglio infuocato durato più di cinque ore, con sospensioni e riunioni di maggioranza, le tasse sui rifiuti aumentano lo stesso. I rincari arrivano per i non residenti: quel più 99,02 per cento apparso nella tabella tariffaria è stato ritenuto da esponenti della maggioranza un semplice errore di battitura. Da qui è scaturito l’emendamento correttivo, poi ritirato, perché «quell’errore non avrà alcun effetto sul piano economico» svela Valerio Visini, amministratore unico della Teate Servizi. In ogni caso, stando alla tabella, i residenti pagheranno dal 19,42 per cento al 23,27 in più, con aumenti confermati anche per commercianti, artigiani, cinema, banche, ospedali e grandi centri commerciali. «Nel calcolo delle tariffe 2017 sono stati inseriti - in contrasto con la norma - debiti fuori bilancio per un contenzioso riferito agli anni che vanno dal 2010 al 2016 e per un importo totale di oltre due milioni di euro» ricorda Luigi Febo di Chieti per Chieti. Tuttavia, passa la proposta di ordine del giorno presentata dal consigliere Udc Marco Russo, un provvedimento che intende «controllare i costi da affrontare nei prossimi mesi» per verificare la possibilità «di spalmare le premialità accumulate e le spese di trasporto dell’umido su tre anni, per gravare meno sulle tasche dei cittadini» spiega Russo. Per Marzoli questa sarebbe solo «una foglia di fico», e Argenio replica: «Cosa ha fatto fino ad oggi la giunta Di Primio»? Il sindaco rassicura: «La Tari subirà variazioni in aumento dall’11 per cento al 20. Per quanto riguarda le agevolazioni esse rimarranno invariate».(e.r.)